Politiche e servizi sociali e sanitari

L'area Politiche e servizi sociali e sanitari interviene attraverso azioni di ricerca, di consulenza, di formazione e valutazione rivolte a istituzioni pubbliche e soggetti privati.

L'area svolge attività di ricerca:

  • su realtà sociali e loro evoluzione, su componenti e aspetti specifici di esse, quali aree di bisogno e di salute (povertà, non autosufficienza, migranti, dipendenze) e gruppi di popolazione (bambini, adolescenti, anziani), con le loro specifiche criticità ed esigenze, costruendo anche osservatori sociali e sistemi informativi;
  • sulle politiche di Welfare: obiettivi, contenuti, funzioni e ruoli di governo, interventi e strumenti, implementazione e sviluppo, monitoraggio e valutazione. Le politiche più trattate, anche comparativamente, per livelli di programmazione e gestione nazionali, regionali e locali, sono quelle relative ai minori, agli anziani, al contrasto della povertà e dell'emarginazione, ai non autosufficienti, ai disabili, ai migranti;
  • sull'organizzazione e lo sviluppo di servizi sociali, sanitari e integrati; su organizzazioni non profit e di volontariato; su efficienza, efficacia e qualità delle organizzazioni e delle loro prestazioni; sull'umanizzazione dei servizi sanitari.
Nelle ricerche si valorizzano integrandole le competenze interdisciplinari presenti in Istituto, e si utilizzano metodologie e strumenti di analisi quantitativi (costruzione di campioni, interviste dirette e telefoniche, elaborazioni statistiche complesse) e qualitativi (focus group, interviste in profondità) che consentono una conoscenza approfondita dei fenomeni e delle problematiche.
Si utilizzano anche metodologie di ricerca intervento per la messa a punto di soluzioni innovative, attraverso la proposta di spazi di apprendimento per la costruzione di strumenti di indagine, analisi ed elaborazione di dati e di informazioni qualitative, per pervenire alla riprogettazione di azioni e di servizi.
Si realizzano analisi comparative tra le politiche sociali e sociosanitarie europee per le principali istituzioni ed organizzazioni internazionali.

L'Area realizza interventi di consulenza e assistenza tecnica per:

  • la programmazione e sviluppo delle politiche di Welfare, con azioni volte ad accompagnarle nella definizione delle normative che regolano il sistema, nella predisposizione di linee guida, di piani sociali e sociosanitari regionali e di Piani di zona, di regolamenti attuativi;
  • l'organizzazione e gestione dei servizi sociali, socio sanitari e sanitari per individuare forme gestionali e organizzative, anche innovative, adeguate ai contesti territoriali;
  • lo sviluppo della qualità e della comunicazione sociale, per accompagnare i soggetti nei percorsi di progettazione del bilancio sociale e di mandato, di costruzione della carta dei servizi e di implementazione di strumenti volti a migliorare la qualità nell'organizzazione, e nella gestione dei servizi erogati;
  • nelle politiche di settore per individuare strategie innovative che puntino al miglioramento dell'appropriatezza e dell'efficacia degli interventi, anche attraverso gli stimoli derivanti dalle buone prassi europee.

Attività di valutazione

L'Area svolge attività di valutazione ex ante, in itinere, ex post, su politiche sociali e sociosanitarie, nazionali e regionali, piani di zona e progetti, funzionamento di servizi e di strutture pubbliche e private, il loro sviluppo e gli esiti conseguiti, la loro qualità professionale, la qualità percepita dagli utenti, la qualità sociale degli interventi e dei servizi. Una particolare esperienza è stata maturata sui percorsi di valutazione come strumento per il miglioramento della qualità dei servizi e per una corretta rendicontazione sociale, mettendo a punto modelli e strumenti per bilanci sociali e di mandato e per espressioni di responsabilità sociale delle imprese.

Attività formativa e di supervisione

L'attività formativa dell'Area mira a rafforzare le competenze e le professionalità con apporti contenutistici e metodologici. I formatori IRS sono attenti sia ai contenuti proposti che alle dinamiche e ai processi, e promuovono l'adozione di comportamenti personali e di gruppo adeguati al ruolo e al compito.
In particolare l'attività formativa può essere definita nelle seguenti due linee di intervento:
  • formazione al ruolo, per l'acquisizione o il rafforzamento di competenze necessarie ad esercitare ruoli e funzioni specifici, quale ad esempio la direzione di un servizio, il coordinamento di gruppi di lavoro, la gestione di situazioni di crisi e di conflitti;
  • formazione tematica su argomenti nuovi legati all'evoluzione normativa e organizzativa delle pubbliche amministrazioni e delle organizzazioni, o allo sviluppo tecnico, o su temi quali la progettazione e la valutazione di politiche, servizi ed interventi in ambito sociale, sanitario ed educativo.

Tali attività si rivolgono a personale apicale, responsabili di servizi o di uffici di piano, operatori professionali. Per la presentazione completa delle Proposte formative clicca qui.
Irs è accreditato come agenzia di formazione continua dall'Ordine Nazionale degli Assistenti Sociali.

La supervisione è l'intervento più idoneo a perseguire un miglioramento delle capacità d'analisi delle situazioni e delle competenze relazionali nel rapporto con i collaboratori, con gli utenti e le loro famiglie, con altri soggetti della rete dei servizi. Attraverso la descrizione di ciò che si fa si riflette sull'adeguatezza e l'efficacia del proprio agire professionale. Tale attività si rivolge a gruppi di assistenti sociali o di altri professionisti appartenenti ad uno stesso servizio o a servizi territoriali diversi, o a equipe multidisciplinari che lavorano su aree di utenza, o su specifiche funzioni, come la mediazione dei conflitti.
L'accompagnamento formativo si realizza sia attraverso azioni di ricerca intervento sia attraverso i laboratori. L'attività è l'occasione per condividere, tra operatori provenienti da enti e istituzioni diverse, prassi operative, linee guida e indicazioni utili alle modalità di presa in carico e trattamento.

Attività editoriale

L'Area svolge anche una intensa attività editoriale, con volumi, saggi, e la rivista Prospettive Sociali e Sanitarie, fra le più accreditate e diffuse nel settore, che dal 1970 aggiorna dirigenti, operatori e amministratori pubblici e privati.
La rivista dal 2007 promuove "Welforum", una rete fra dirigenti delle politiche sociali regionali, e anche nazionali e locali, che realizza periodici seminari di approfondimento su temi di particolare rilevanza e alimenta un sito riservato ricco di normative, documentazioni e studi nazionali e internazionali.

In questi anni, l'Area ha sviluppato le seguenti linee di attività.

Programmazione e sviluppo politiche di welfare

Negli ultimi anni l'assetto istituzionale e organizzativo del welfare è stato al centro di un processo di grande rinnovamento.  La L. 328/00, la riforma del Titolo V della Costituzione, le recenti leggi regionali, hanno disegnato un sistema integrato di interventi e servizi sociali la cui costruzione e implementazione dipende dall'attività di progettazione e programmazione degli attori, pubblici e privati, coinvolti in questo processo di rinnovamento.
Per favorire l'applicazione della legge e il pieno utilizzo delle sue potenzialità l'IRS ha avviato un'ampia gamma di iniziative a supporto degli enti locali e delle organizzazioni non profit.
In particolare l'IRS realizza interventi di consulenza e assistenza tecnica volti a supportare Regioni, Province e Comuni nella definizione e ridefinizione delle normative che regolano il sistema sociale e sanitario, nella predisposizione di linee guida, piani sociali e socio sanitari regionali, piani di Zona e regolamenti attuativi attraverso azioni volte a coordinare i diversi attori delle politiche sociali.
L'IRS effettua inoltre azioni di monitoraggio e di valutazione delle politiche sociali e sociosanitarie a livello nazionale (ad esempio la ricognizione dell'applicazione della l. 328/00 e la valutazione della sperimentazione del Reddito minimo di inserimento) e a livello regionale, provinciale e locale. Molteplici in tal senso sono stati gli interventi di valutazione dei Piani di zona, finalizzati ad approfondire logiche e contenuti della pianificazione locale.

Organizzazione e progettazione di servizi

L'evoluzione delle politiche sociali e sanitarie nel nostro paese, il progressivo ridimensionamento delle risorse disponibili nonché la necessità di garantire ai cittadini livelli di welfare qualificati, impongono di prestare particolare attenzione alla progettazione e alla organizzazione dei servizi in sociali, socio sanitari e sanitari. Tale materia necessita di un approccio pluridisciplinare fortemente integrato, date le strette connessioni tra gli aspetti progettuali, organizzativi e gestionali. Unendo l'esperienza nell'ambito delle ricerche sociali, della progettazione sociale e dell'analisi organizzativa, IRS si propone come consulente delle P.A. e delle organizzazioni del privato sociale nella progettazione di interventi e servizi a carattere innovativo, ovvero che risultino più coerenti ed opportuni relativamente ai contesti territoriali, in ambito educativo, sociale e sanitario. In particolare in questi anni ha sviluppato competenze nell'accompagnamento a percorsi di progettazione partecipata pubblico-non profit, nell'analisi organizzativa e di processo di servizi e nella valutazione orientata al miglioramento continuo.

Tra i principali e più recenti interventi in questi ambiti segnaliamo:

Valutazione, qualità e comunicazione sociale

L'Area Politiche e servizi sociali e sanitari si occupa di sviluppo della qualità, rendicontazione e comunicazione sociale frequentando in particolare alcuni temi e campi di ricerca:

  • Bilancio sociale
  • Carta dei servizi
  • Sportello sociale e Segretariato sociale
  • Accreditamento e percorsi di miglioramento della qualità.

Bilancio sociale

Da alcuni anni l'IRS ha avviato una riflessione mirata a promuovere e diffondere la pratica della social accountability e della responsabilità sociale d'impresa, attraverso l'organizzazione e la partecipazione a seminari e convegni sul tema, la pubblicazione di due numeri monografici di Prospettive Sociali e Sanitarie, la redazione di articoli su riviste specializzate e l'accompagnamento diretto alla redazione di bilanci sociali e di mandato. In particolare, attraverso la progettazione partecipata del bilancio sociale l'IRS mira ad accompagnare le pubbliche amministrazioni, le Asl e i soggetti del privato sociale, alla costruzione di un fondamentale strumento di programmazione e di controllo strategico nonché di un veicolo altrettanto fondamentale di comunicazione interna ed esterna, in una logica di trasparenza e responsabilità.

Dal 2005 l'IRS ha attivato una partnership con SENECA (Social Environmental Ethical Consulting and Auditing) per fornire consulenza in particolare nel campo della rendicontazione sociale pubblica.

Tra i principali e più recenti interventi in questi ambiti segnaliamo:

  • Bilancio Sociale del Comune di Treviglio (BG) (2008)
  • Bilancio Sociale Partecipato del Comune di Giussano
  • Bilancio Sociale del settore servizi sociali del Comune di Rho 
  • Bilancio di Mandato 2001-2005 del Comune di Ponte San Pietro

(In fondo alla pagina, scarica il documento di presentazione Irs-Seneca)

Carte dei servizi

La legge di riforma dell'assistenza propone la Carta dei servizi sociali quale strumento privilegiato per realizzare percorsi di valutazione della qualità che tengano conto del punto di vista dei cittadini/utenti dei servizi. La costruzione della Carta rappresenta quindi un'opportunità di apprendimento organizzativo per la realizzazione di servizi che puntino al miglioramento continuo della qualità. Dal punto di vista delle funzioni informative e comunicative della Carta è possibile integrare le potenzialità degli strumenti di Information and Communication Technology realizzando siti web specificamente rivolti alla popolazione. In chiave di progettazione partecipata l'IRS ha curato attività di formazione e accompagnamento agli operatori e ai responsabili dei servizi di Comuni, Ambiti distrettuali, Province e Organizzazioni del Terzo settore, contribuendo tra l'altro a far emergere nodi e punti di contatto relativi alla tematica dell'accreditamento istituzionale. IRS ha inoltre approfondito i livelli territoriali del "sistema carta", al fine di elaborare linee guida per la costruzione della Carta di Ambito. Tale prospettiva si connette strettamente alla partita del Piano sociale di zona e, in particolare, alla definizione dei livelli essenziali di assistenza (Liveas).

Tra i principali e più recenti interventi in questi ambiti segnaliamo:

Sportelli sociali e segretariato sociale

Tra le strategie del governo del Welfare, miranti a garantire a tutti i cittadini equità e accessibilità ai servizi e agli interventi, trovano collocazione anche gli sportelli sociali. Punto di riferimento per la popolazione, lo sportello sociale non solo fornisce informazioni sui diritti, le opportunità e le risorse disponibili territorialmente ma, adeguatamente strutturato e organizzato, diventa uno strumento utile ai fini della programmazione locale. L'IRS può accompagnare Comuni, Ambiti distrettuali e Aziende sanitarie nella progettazione organizzativa di sportelli sociali, affiancando a tale attività la costruzione ed implementazione della strumentazione necessaria alla ricognizione della domanda sociale e all'analisi e valutazione della capacità di risposta del sistema locale dei servizi. Tra le esperienze più recenti condotte a livello distrettuale si segnalano percorsi di progettazione delle reti di accesso al sistema dei servizi sociali attraverso sportelli territoriali, e di costruzione ed implementazione di strumenti di lavoro per operatori (le cartelle sociali), in grado di consentire una periodica rilevazione del bisogno sociale locale e delle modalità di risposta adottate. Abbiamo inoltre condotto diversi corsi di formazione per equipe di assistenti sociali, finalizzati a valutare e riprogettare il segretariato sociale professionale.

Tra i principali e più recenti interventi in questi ambiti segnaliamo:

  • Progetto di ricerca-formazione sul Segretariato Sociale Professionale nella Provincia di Milano
  • La costruzione e l'informatizzazione della Cartella Sociale, quale strumento di valutazione della domanda, dell'intervento e del bisogno sociale del territorio
  • Lo sportello sociale nel Distretto di Sassuolo
  • Il segretariato sociale nel Comune di Brescia
  • Il segretariato sociale nell'Ambito di Seregno (MI)

Accreditamento e percorsi di miglioramento della qualità

L'introduzione di nuovi modelli gestionali nell'ambito dei servizi alla persona chiama oggi enti pubblici e organizzazioni che operano nel settore dei servizi sociali e sociosanitari ad operare in termini di qualità delle prestazioni rese e di un rapporto costi/benefici giustificabile e sostenibile. Diviene quindi importante, per una crescita organizzativa in linea con le aspettative dei cittadini, sviluppare strumenti rivolti ad implementare la qualità nell'organizzazione, nella gestione e nei servizi erogati. L'IRS si propone con un ruolo tecnico per realizzare percorsi di accompagnamento alla costruzione di sistemi di gestione della qualità che possono interessare organizzazioni che operano nel settore dei servizi socio-assistenziali e sociosanitari, secondo un modello di intervento orientato allo sviluppo organizzativo dei servizi.

Tra i principali e più recenti interventi in questi ambiti segnaliamo:

Scarica il documento di presentazione Irs-Seneca

Osservatori sociali

La Legge quadro 328/2000 prevede l'istituzione da parte degli enti pubblici, e in particolare delle Province, di Osservatori per le politiche sociali quali sistemi strutturati e stabili di raccolta, elaborazione e diffusione di dati che possono rappresentare una risorsa cruciale per la programmazione a livello territoriale. Declinati in modo tematico, gli Osservatori svolgono una funzione di promozione, sotto forma di laboratorio di iniziative, proponendosi come punto di riferimento per coloro i quali si occupano di particolari gruppi di popolazione. L'IRS realizza da più di 10 anni osservatori comunali e provinciali costruendo, da un lato sistemi informativi che mettono a disposizione conoscenze e dati contestualizzati, valorizzando e sistematizzando quanto già esistente, dall'altro strumenti per creare collegamenti tra soggetti, funzioni e contesti disciplinari tradizionalmente separati, consentendo in tal modo ai territori, nelle fasi di costruzione e revisione dei Piani sociali di zona, di avere informazioni precise sullo stato dei bisogni e dei servizi al fine di realizzare analisi congiunte di domanda sociale e offerta di interventi. I progetti realizzati si pongono nell'ottica del coinvolgimento attivo dei "clienti" degli Osservatori, riservando particolare cura ai percorsi di attivazione, ai "prodotti" che si possono offrire e agli strumenti che le nuove tecnologie mettono oggi a disposizione.

Tra i principali e più recenti interventi in questi ambiti segnaliamo:

Contrasto alla povertà e all'esclusione sociale

Le politiche di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale rappresentano una tematica quanto mai attuale in considerazione della presente congiuntura economica, e sono al centro dell'interesse dell'IRS ormai da diversi anni. Numerosi sono i lavori di ricerca e di valutazione e i percorsi di accompagnamento sul campo che sono stati realizzati a vari livelli istituzionali (Ministeri, Regioni, Province, Comuni), con uno sguardo sempre attento a ciò che accade in Europa. Tra di essi spiccano la valutazione della I e II sperimentazione del Reddito Minimo di Inserimento in Italia tra il 1999 ed il 2003.

Tra i lavori più significativi realizzati su questi tematiche si segnalano:

  • "Valutazione di efficacia e di efficienza degli interventi di assistenza economica di base in Provincia Autonoma di Bolzano" (maggio 2011, in corso) (Committente: Provincia Autonoma di Bolzano - Ripartizione Famiglia e Politiche Sociali)
  • Valutazione delle politiche e degli interventi di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale in Lombardia, nell'ambito del percorso di valutazione delle politiche sociali lombarde realizzato dall'IRS (2010/2011) (Committente: Fondazione Cariplo e altri sponsor)
  • The role of minimum income for social inclusion in the European Union 2007/2010 (2010/2011) (Committente: Parlamento Europeo)
  • Progetto di accompagnamento alla implementazione del Reddito di base per la Cittadinanza della Regione Friuli Venezia Giulia e valutazione in itinere della misura (2007/2009) (Committente: Regione Friuli Venezia Giulia)
  • Accompagnamento  e assistenza tecnica alla stesura del programma regionale di Promozione della Cittadinanza Solidale- Programmazione 2009-2010 (2008) (Committente: Regione Basilicata/Formez)
  • Analisi comparata delle normative regionali di contrasto alla povertà (2007/2008) (Committente: Isfol)
  • Study on "The role of minimum wages/income for social inclusion in the European Union" (2007) (Committente: Parlamento Europeo)
  • Contributo alla costruzione ed allo sviluppo del modulo povertà ed inclusione sociale dell'Osservatorio Regionale delle Politiche Sociali della Regione Puglia (marzo 2007/aprile 2008)
  • Politiche di contrasto della povertà alla luce della sperimentazione del RMI - Studio di fattibilità per la Regione Toscana (gennaio 2004/gennaio 2005) 
  • Accompagnamento e formazione per la riorganizzazione del sistema di contributi economici del Comune di Genova (maggio 2004/aprile 2005)
  • Valutazione di efficacia della II sperimentazione dell'istituto del Reddito Minimo di Inserimento in Italia (RTI IRS - Censis - Cles - Fondazione Labos) (2003/2004) (Committente: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali)
  • Consulenza e accompagnamento alla Regione Campania per l'introduzione in via sperimentale del Reddito di Cittadinanza (maggio 2003/sett. 2004)
  • Analisi di fattibilità finanziaria e organizzativa per l'introduzione sperimentale del RMI in Regione Emilia Romagna (genn. 2003/marzo 2004)
  • Valutazione di efficacia della I sperimentazione dell'istituto del Reddito Minimo di Inserimento in 39 Comuni italiani (ATI IRS - Cles - Fondazione Zancan) (1999-2001) (Committente: Presidenza del Consiglio. Dipartimento per gli Affari Sociali)

Per informazioni in merito rivolgersi a: dmesini@irsonline.it

Tra i volumi più significativi pubblicati su questi tematiche si segnalano:


  • E. Ranci Ortigosa, D. Mesini, "Le politiche di contrasto all'esclusione sociale: una proposta", in Pinelli C. (a cura di), Esclusione sociale. Politiche pubbliche e garanzie dei diritti, Rapporto Astrid, Firenze, Passigli Editori, 2012
  • C. Crepaldi, C. Castegnaro, D. Mesini, S. Naaf, The role of minimum income for social inclusion in the European Union 2007/2010, European Parliament's Committee on Employment and Social Affairs, 2011 - pubblicato sul sito del Parlamento Europeo
  • D. Mesini, E. Ranci Ortigosa, "Povertà, esclusione sociale e politiche di contrasto", I Quid n.10 Prospettive Sociali e Sanitarie, 2011
  • E. Ranci Ortigosa, D. Mesini, "Il Reddito di Base per la Cittadinanza in Friuli Venezia Giulia: resoconto di un'esperienza interrotta", in Granaglia E., Bolzoni M., Il reddito minimo di inserimento. Analisi e valutazioni di alcune esperienze locali, Quaderni Cies (Commissione di Indagine sull'Esclusione Sociale), n. 3, 2010
  • D. Mesini, C. Dessi, "Le politiche e gli interventi di contrasto alla povertà", in Gori C. (a cura di), Come cambia il Welfare Lombardo. Una valutazione delle politiche regionali, Maggioli Editore, 2010
  • E. Ranci Ortigosa, "Il reddito minimo di inserimento", in L. Guerzoni (a cura di), La riforma del Welfare. Dieci anni dopo la Comissione Onofri, Il Mulino, 2008
  • C. Crepaldi, B. Da Roit, The Role of Minimum Income for Social Inclusion In The European Union, Policy Department Economic and Scientific Policy, 2008 -pubblicato sul sito del Parlamento Europeo 2008 -
  • E. Ranci Ortigosa, D. Mesini, "Il Reddito Minimo di inserimento", in C. Gori (a cura di), La riforma dei servizi sociali in Italia. L'attuazione della legge 328 e le sfide future, Carocci, Roma, 2004.
Anziani, non autosufficienti, lavoro di cura

L'Irs è da anni impegnato nella ricerca e consulenza nell'ambito dell'assistenza ai non autosufficienti. Svolge progettazione, monitoraggio e valutazione di interventi rivolti a queste persone. Conduce queste attività ai diversi livelli di governo: nazionale, regionale e locale. Lavora sia sul settore nel suo insieme sia su singole aree di intervento (servizi residenziali, servizi domiciliari, centri diurni). Può contare su un'ampia esperienza nel territorio, una riconosciuta presenza nel dibattito ed una solida conoscenza del panorama delle esperienze locali, nazionali ed internazionali. Dispone di un'ampia rete di accreditati esperti in grado di rispondere alla notevole complessità del settore.

Tra i recenti lavori in questo ambito segnaliamo:

Nella cura degli anziani non autosufficienti il ricorso al mercato privato è ormai diffuso e si sta consolidando. Alla larga quota di lavoro irregolare, che caratterizza tale mercato, si associano un insieme di criticità: scarse competenze, scarse tutele, precarietà, quando non addirittura sfruttamento reciproco. Irs propone e realizza progetti di ricerca sulle assistenti familiari, di consulenza e ricerca-intervento per lo sviluppo dei servizi volti a sostenere il lavoro di cura delle famiglie.

Tra le iniziative più recenti segnaliamo:

Politiche per adolescenti e giovani

L'IRS propone alle Amministrazioni le proprie competenze per la promozione e il sostegno di politiche giovanili specifiche, orientate all'informazione, alla promozione culturale, alla socializzazione, alla promozione dell'agio, del benessere e della qualità della vita, alla prevenzione del disagio e dei comportamenti d'abuso. L'IRS realizza su questo tema ricerche, consulenze e interventi formative fin dalla fine degli anni '80; i nostri interventi favoriscono una migliore conoscenza della complessità della domanda dei giovani e dell'impatto che essa determina sulle politiche a loro rivolte. Le ricerche riguardano analisi dell'offerta (per esempio, mappature e studi su servizi ed iniziative promozionali a favore dei giovani) e rilevazione delle opinioni delle giovani generazioni sulla loro condizione e sugli interventi loro dedicati; in questi casi i giovani non sono quindi considerati solo quali oggetti da analizzare, ma interlocutori in grado di fornire preziose informazioni e utili suggerimenti progettuali per gli interventi loro rivolti in un ottica di sviluppo del loro protagonismo. Attraverso la progettazione, l'IRS realizza laboratori tematici coinvolgendo i giovani, i policy makers pubblici e gli operatori di servizi e progetti nella definizione degli indirizzi della politica locale a loro rivolta, utilizzando anche strumenti informativi basati sulle nuove tecnologie. All'attività di ricerca e progettazione l'IRS affianca quella di formazione a funzionari delle politiche giovanili e a operatori ed équipe che lavorano nel campo dei servizi e degli interventi di politica giovanile (InformaGiovani, Centri di Aggregazione Giovanile, Educativa di strada ecc.). La formazione prevede percorsi finalizzati a sviluppare competenze metodologiche e capacità di sviluppo dell’efficacia e qualità degli interventi (per esempio con corsi sulla progettazione e valutazione di interventi per giovani), oltre a percorsi finalizzati a sviluppare capacità di ascolto e di relazione funzionali alla socializzazione (quali tecniche di comunicazione, negoziazione e gestione dei conflitti). L'IRS si propone inoltre con un ruolo di consulenza strategica, anche a livello regionale, per l'elaborazione di politiche rivolte alle giovani generazione e per la gestione e valutazione di programmi complessi.

Tra i principali e più recenti interventi in questi ambiti segnaliamo:

Immigrazione

In Italia il fenomeno dell'immigrazione, nonostante abbia fatto la sua comparsa relativamente recentemente rispetto ad altre realtà europee dove è ormai consolidato da diversi decenni, si presenta tuttavia come uno dei temi sociali più significativi e catalizzatori di interesse nel dibattito politico. Sebbene si sia in parte assistito, con gli interventi promossi anche grazie alla l. 40/98, al superamento dell'approccio emergenziale e allo sviluppo di nuove progettualità in grado di rispondere ai diversi bisogni della popolazione di origine straniera, si conferma una cruciale priorità per politici e amministratori.

L'IRS in questi anni ha messo a disposizione le sue competenze per monitorare e valutare gli interventi attuati in questo campo e per svolgere attività di ricerca, al fine di individuare i bisogni di realtà locali specifiche permettendo così alle PA di attuare politiche ed interventi sempre più mirati. Oggi, anche a fronte delle nuove problematiche emergenti legate al tema dell'immigrazione, l'IRS si propone nell'accompagnare le PA a trovare risposte funzionali ed efficaci ai complessi problemi dell'integrazione, individuando le linee di tendenza e concentrando i propri interventi su temi quali il fenomeno dei ricongiungimenti familiari, delle politiche abitative, delle dinamiche degli inserimento lavorativi. L'attività dell'IRS è inoltre rivolta ad elaborare modelli di mediazione culturale sempre più rispondenti alle evoluzioni del fenomeno immigrazione e a costruire percorsi formativi che siano di supporto agli operatori dei servizi territoriali nell'affrontare le nuove dinamiche interculturali. Il maggior consolidamento nella presenza degli stranieri, conseguenza della stabilizzazione di nuclei familiari attraverso i ricongiungimenti e della formazione di nuove famiglie, ha contribuito poi ad aprire nuovi scenari di intervento che vedono come protagonista il mondo della scuola.

L'IRS mette in campo, rivolti al corpo docente, sia percorsi di accompagnamento alla progettazione finalizzata all'integrazione degli studenti di origine straniera, che percorsi ad hoc di monitoraggio e valutazione degli interventi realizzati in ambito scolastico.

Tra i principali e più recenti interventi in questo ambito segnaliamo:

Dipendenze

L'IRS propone alle Amministrazioni le proprie competenze per la promozione, il monitoraggio e la valutazione degli interventi di lotta alla droga ed in particolare nell'area della prevenzione, della riduzione del danno, del trattamento e del reinserimento socio lavorativo. Le ricerche che l'IRS realizza favoriscono un più efficace e consapevole governo delle politiche per le dipendenze nella loro complessità rilevando bisogni emergenti e priorità di intervento. L'attività si concretizza in particolare in analisi organizzativa, progettazione e valutazione di qualità dei servizi per le dipendenze e per attività di consulenza e formazione rivolta ad operatori dei servizi pubblici e del privato sociale per l'avvio e lo sviluppo di processi di cambiamento organizzativo con particolare attenzione alla gestione dei conflitti e dei processi relazionali.

Tra i principali e più recenti interventi in questi ambiti segnaliamo: 

Progetti europei
Negli ultimi anni l'area politiche sociali dell'IRS ha sviluppato e coordinato progetti internazionali per le principali istituzioni Europee che promuovono le politiche di inclusione sociale: il Parlamento Europeo, la DG Employment and Social Affairs, la DG Justice, oltre a collaborare con agenzie europee quali EIGE sulle discriminazioni di genere e European Foundation for Living and Working Conditions.  L'Irs ha inoltre coordinato per quattro anni un network di esperti dei 33 paesi sui temi dell'inclusione sociale, salute e non autosufficienza (EGGSI ) e ora è presente nel core team del network ENEGE  (European Network of Experts on Gender Equality)

Tra gli studi più recenti condotti vi sono:

  • Parlamento Europeo, Committee on Employment and Social Affairs, "The role of minimum income for social inclusion in the European Union 2007-2010" (2010-2011)
  • Parlamento Europeo, Committee on Employment and Social Affairs, "EU cooperation in the field of social inclusion" (2009)
  • Parlamento Europeo, Committee on Employment and Social Affairs,"Illness at workplace in the European Countries" (2008)
  • Commissione Europea, DG Joint Research Center, Institute for prospective technological studies: Study on: "Immigrants, Personal Care Jobs and ICTs", 2008. 
  • Parlamento Europeo, Committee on Employment and Social Affairs: Study on: "The social situation of the Roma and their improved access to the labour market in the EU", 2008. Scarica il file dal sito del Parlamento europeo. 
  • Parlamento Europeo, Committee on Employment and Social Affairs: Study on: "Cancer and Long term illness at workplace", 2008. Scarica il file dal sito del Parlamento europeo.
  • Commissione Europea DG Employment and Social Affairs: Study on: "Ethnic minority and Roma women in Europe: A case for gender equality?", 2008 
  • Commissione Europea, DG Employment and Social Affairs: Establishment and maintenance of a network of experts in gender equality, social inclusion, health and long-term care, 2007-2008
  • Parlamento Europeo, Committee on Employment and Social Affairs: Study on "The role of minimum wages/income for social inclusion in the European Union", 2007. Scarica il file dal sito del Parlamento europeo.
  • Parlamento Europeo, Committee on Employment and Social Affairs: Study on "The cost of childcare", 2006. Scarica il file dal sito del Parlamento europeo.
  • University of Southampton: Study on "Shifting Boundaries of Paid and Unpaid work: Cross National Perspectives" con la pubblicazione di "The Commodification of Care - The Italian Way" in "The Changing Boundaries between paid and Unpaid Care" London, Palgrave, 2006 
  • Commissione Europea, DG Employment and Social Affairs "European Study of Long Term Care Expenditure" in collaborazione con la London School of Economics, 2005 
  • Parlamento Europeo, Committee on Employment and Social Affairs: Study on "The inclusion of social elements in Impact Assessment", 2005