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NEWSLETTER n. 24 - Dicembre 2016

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L’indipendenza economica delle donne come fattore di contrasto alla violenza di genere

Di Daniela Loi e Flavia Pesce

Il 25 Novembre è stata la giornata mondiale istituita dalle Nazioni Unite contro la violenza sulle donne.
Considerata la crucialità del fenomeno, ci è sembrato giusto dedicare il focus on della nostra newsletter al tema della violenza sulle donne e in, particolare, a un tema meno dibattuto come è quello della violenza economica che può essere perpetrata a danno delle donne nell’ambito delle relazioni di coppia e, più in generale, al tema dell’indipendenza economica come uno degli aspetti su cui si può e si deve agire per contrastare la violenza domestica. 
Il concetto di violenza economica già conosciuto, ma definito solo recentemente dalla Convenzione di Istanbul del 2011 (Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica dell'11 Luglio 2011), costituisce un fenomeno spesso difficile da individuare e denunciare, anche per le stesse vittime. Rispetto alla violenza fisica o sessuale, quella economica si manifesta infatti attraverso forme più subdole e radicate in dinamiche di controllo interne alla coppia. Può essere disgiunta da altre forme di violenza oppure intrecciarsi, come spesso accade, ad altre forme, come la violenza fisica e psicologica, accentuando la condizione di vulnerabilità della vittima. 
Il partner può minare l'indipendenza economica della donna in vari modi: impedendole di ottenere un posto di lavoro o mettendolo a repentaglio, esercitando il controllo esclusivo sulle sue finanze, impedendone l’accesso ai conti bancari o anche compromettendone attività educative e formative. Esistono poi casi in cui la donna si trova costretta a fare da prestanome, firmare mutui, ipoteche o assegni scoperti, accumulando debiti al posto del compagno e mettendo a rischio la propria credibilità creditizia. 
Guardando ai casi di violenza che la cronaca tristemente riporta tutti i giorni è evidente che tutte le donne a prescindere dalla loro condizione economica, background e titolo di studio sono esposte al rischio di violenza da parte del partner. Tuttavia, è altrettanto evidente che barriere strutturali come la povertà in primis, ma anche il basso livello di istruzione e la mancanza di accesso a informazioni e risorse disponibili rendono più difficoltoso sottrarsi alla violenza. 
Senza risorse finanziarie e spesso isolata dal contesto lavorativo e sociale, la donna non può permettersi di denunciare e lasciare il compagno, nonostante gli abusi. La violenza economica e, più in generale, la dipendenza economica delle donne, anche quando non indotta dai comportamenti del partner, rischiano quindi di rafforzare la violenza di genere rappresentando un impedimento ulteriore per lasciare una possibile relazione violenta. 
Ma come viene affrontato tale tema nei centri anti-violenza che si occupano di fornire supporto alle vittime? Esistono sistemi di raccolta dati che contribuiscano a creare una solida base informativa per affrontare tale problematica e supportare l’implementazione di pratiche di Empowerment a sostegno dell’indipendenza economica delle vittime di violenza? 
Secondo l’indagine condotta dall’Agenzia Europea peri Diritti Fondamentali (Studio FRA, 2014), in Europa i programmi per l'inclusione sociale e il sostegno economico delle vittime sono rari. I servizi offerti sono soprattutto di assistenza e alloggio per fornire immediata protezione alle vittime e di tipo legale. 
Dalla letteratura disponibile non appare chiaro quale sia il livello di protezione terziaria, ossia sul lungo periodo, offerto alle vittime e non esiste una definizione universale di “servizio di Empowerment economico”. Spesso tale servizio è incluso all’interno di una più ampia e diversificata azione di aiuto che ne rende difficile l’identificazione anche da parte delle stesse operatrici dei centri antiviolenza. 
Anche evidenze empiriche mostrano che l’attenzione a questo tema non è ancora centrale con centri antiviolenza che raccolgono informazioni generali e non specifiche sul tema e offrono servizi non sempre strutturati come forme di Empowerment economico, quindi poco mirati e soprattutto non pensati in via continuativa ma solo nell’immediatezza del pericolo.
Tuttavia, a livello europeo, esistono già, seppur in misura ridotta, alcune pratiche di successo che prevedono un approccio all’Empowerment economico basato su un supporto quanto più eterogeneo possibile (c.d. Multidimensional approach) e integrato fra i servizi (c.d. Multi-agency approach), affinché la donna che ha subito violenza abbia accesso a più forme di supporto socio-economico (formazione, istruzione, servizi di consulenza e inserimento a fini lavorativi, supporto imprenditoriale, supporto all’housing ecc.) e possa trovare risposta ai propri bisogni a lungo termine in un’ottica di prevenzione terziaria e non solo secondaria della violenza. 
E’, altresì, importante non dimenticare di agire in via preventiva sulle possibili cause della violenza contro le donne (c.d. prevenzione primaria) presidiando l’ottica di genere nelle politiche economiche e sociali e dando sostanza al concetto di “indipendenza economica femminile” che, secondo la principale letteratura socio-economica, presuppone di considerare le donne come attori che contribuiscono all’attività economica al pari degli uomini e che devono essere messe in grado di beneficiare delle risorse disponibili in maniera eguale.
Essere economicamente indipendenti è dunque un prerequisito cruciale per consentire alle donne di esercitare il controllo sulla propria vita, compiere scelte consapevoli, finanche sottrarsi alla violenza. 
IRS sta studiando tali temi nell’ambito del progetto europeo WE GO - Women Economic-indipendence & Growth Opportunity attualmente in corso e finanziato dal Programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza dell’Unione europea. Gestito da Actionaid, il progetto prevede il coinvolgimento di 15 organizzazioni no profit di 7 stati membri dell’UE (tra cui 6 Centri Antiviolenza in Italia, Spagna e Bulgaria) e si propone di rafforzare i servizi a supporto delle donne vittime di violenza domestica in Europa, con particolare attenzione a quelli promossi dai centri antiviolenza e orientati a favorire l’indipendenza economica.

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Budget di salute per le persone con disabilità. Studio per Isfol e Osservatorio Nazionale

Il Budget di salute rappresenta uno strumento per coniugare due piani fondamentali di policy: (i) la necessità di promuovere l'autonomia e l'inclusione delle persone con disabilità, con i loro diritti e le loro capabilities; (ii) l’esigenza di integrare e rimodulare le risorse disponibili (pubbliche, private) secondo criteri di maggiore efficacia, equità, efficienza ed economicità. La ricerca, a cura di IRS, ha ricostruito tre esperienze territoriali in campo sociosanitario (Palmanova, Caserta, Modena) evidenziando degli elementi chiave per indirizzare una possibile estensione della metodologia su base regionale e nazionale. I principali risultati sono stati presentati alla V Conferenza Nazionale sulla Disabilità tenutasi lo scorso settembre (qui il programma).
Per saperne di più potete rivolgervi a Claudio Castegnaro.

ENLARGE - ENergies for Local Administrations: Renovate Governance in Europe

ENLARGE è un progetto biennale finanziato da Horizon 2020 e promosso da un partenariato formato da IRS (capofila), da Università degli Studi di Torino, Association des Agences de la Democratie Locale (Francia) e Stockholm Environment Institute Tallinn Centre (Estonia). Il progetto si pone l’obiettivo di produrre e disseminare conoscenza strutturata e condivisa sulla governance partecipativa in progetti di energia sostenibile attraverso la promozione del dialogo e della comunicazione tra policy makers, società civile e professionisti. Il focus specifico del progetto è sull’energia sostenibile. Oltre 50 Amministrazioni e network europei hanno già dichiarato il proprio interesse a partecipare ad ENLARGE, che terminerà a fine 2018.
Le amministrazioni che stanno promuovendo iniziative e progetti sui temi energetici e che prevedono approcci di tipo partecipativo sono invitate a segnalare il proprio interesse al progetto ENLARGE, in modo da essere coinvolte nelle iniziative di mappatura e elaborazione che saranno sviluppate nel corso del progetto.
Per saperne di più potete visitare il sito web del progetto o rivolgervi a Erica Melloni.

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Gender-related challenges in European education systems

Il progetto “Gender-related challenges in European education systems” commissionato da EIGE  ha come obiettivo quello di indagare le maggiori sfide in termini di genere che i sistemi educativi e formativi di tutti gli Stati Membri si trovano a fronteggiare. Attraverso 28 studi di caso nei 28 Stati Membri, lo studio stilerà un rapporto di sintesi che assieme ai principali trend europei identificherà alcune conclusioni operative e raccomandazioni. Tutto lo studio si basa su una attività di ricerca desk arricchita da una serie di interviste qualitative inserite in un ampio processo in cui gli attori principali di ciascun paese verranno attivati e coinvolti attraverso una serie di incontri nazionali ed europei.
Per saperne di più potete rivolgervi a Flavia Pesce.

S.A.L.U.S. “W SPACE”: a new Sustainable Accessible Livable Usable Social space for intercultural Wellbeing, Welfare and Welcoming in the metropolitan City of Bologna

IRS è partner del progetto di innovazione sociale di cui è capofila il Comune di Bologna, finanziato con 5 milioni di euro dalla Commissione Europea nell’ambito dell’iniziativa UIA (Azioni Urbane Innovative). I risultati del bando sono stati comunicati a Bruxelles durante la Settimana europea delle regioni e delle città, organizzata dal Comitato delle Regioni e dalla Commissione Ue. Su 378 proposte pervenute a seguito della pubblicazione del bando UIA, sono stati complessivamente 18 i progetti selezionati, di cui 4 italiani: Bologna, Milano, Pozzuoli (NA) e Torino.  Il progetto S.A.L.U.S. “W SPACE” è risultato fra i migliori della categoria 'Inclusione dei migranti e dei rifugiati', in quanto "nuovo spazio sostenibile, accessibile e vivibile per un benessere interculturale, welfare e accoglienza".
Redatto tramite un processo partecipato di co-progettazione che ha visto impegnati 17 organizzazioni pubbliche e private, selezionate dal Comune di Bologna con un avviso pubblico, il progetto ha l’obiettivo di convertire Villa Salus, un ex ospedale abbandonato per anziani, in uno spazio di inclusione sociale, culturale ed economica dei migranti/rifugiati e di servizi multilivello per l’intera area metropolitana di Bologna. L’80% delle risorse saranno destinate alla ristrutturazione dell’immobile che, una volta terminato il finanziamento europeo, sarà in grado di sostenersi autonomamente grazie allo sviluppo di attività ristorative, alberghiere e interculturali. Il progetto prevede l’attivazione di un percorso partecipato che andrà a definire in modo puntuale tutti i vari aspetti dello spazio di Villa Salus. IRS si occuperà del monitoraggio e della valutazione dell’intero progetto di durata triennale. 
Per saperne di più potete rivolgervi a Daniela Oliva.

Scegliamo Cesano: è in corso di realizzazione il primo bilancio partecipativo del Comune di Cesano Boscone

Il Comune di Cesano Boscone ha avviato a settembre scorso il suo primo percorso di bilancio partecipativo, con l’accompagnamento di IRS. L’iniziativa denominata "Scegliamo Cesano" prevede la partecipazione attiva dei cittadini nella definizione e scelta di progetti di investimento per la città. Per il primo anno sono disponibili 200mila euro del bilancio comunale, mentre per i successivi saranno disponibili 100mila euro (le risorse sono già state individuate a seguito di una rinegoziazione di mutui detenuti dal Comune).
Nel mese di ottobre sono stati organizzati gli incontri di ascolto dei cittadini che hanno visto la partecipazione di oltre 100 persone; una iniziativa di ascolto è inoltre in corso presso le scuole comunali. Il 26 novembre si sono tenuti i laboratori di co-progettazione, dove i cittadini hanno lavorato per definire insieme, sulla base delle esigenze raccolte nella prima fase, i progetti che successivamente saranno votati. I progetti più votati saranno realizzati dal Comune. 
Per saperne di più potete visitare il sito web del progetto o rivolgervi a Erica Melloni

Study on the use of funds for Gender Equality in selected Member States

Lo scorso 11 ottobre in una audizione al Parlamento Europeo (Comitato FEMM-Diritti delle donne e uguaglianza di genere) Manuela Samek Lodovici ha presentato i principali risultati dello studio “The use of funds for Gender Equality in selected Member States”, realizzato da IRS. Lo studio analizza, sulla base delle informazioni disponibili, se e come il mainstreaming di genere è stato applicato nel bilancio pluriennale dell’Unione Europea nei primi anni di attuazione della programmazione 2014-2020, con un approfondimento sui fondi destinati alla cura dei bambini; sul programma Horizon 2020, e sul  programma REC (Rights, Equality and Citizenship Programme). Gli Stati Membri analizzati sono stati Croazia, Germania, Italia, Polonia, Svezia e Regno Unito.
Per saperne di più potete rivolgervi a Manuela Samek Lodovici.

The investment plan and the Social Pillar: a step towards a new strategy for Europe

IRS sta conducendo uno studio per il CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo, un organo consultivo di rappresentanza presso la Commissione Europea) sul Piano di Investimenti per l’Europa, lanciato dal presidente della Commissione Europea Junker nel 2014 per rilanciare economia, sviluppo ed investimenti nell’Europa in uscita dalla crisi economica. Oggetto dello studio è una analisi delle tipologie e settori di investimento sostenuti dal Piano Junker nei primi due anni di attività, andando in particolare a considerare quanto il piano stia sostenendo relativamente alla promozione dell’inclusione sociale e quanto i progetti finanziati siano in grado di affrontare la sfida di una crescita più inclusiva per tutti. Il progetto, intitolato “The investment plan and the Social Pillar: a step towards a new strategy for Europe" è stato presentato a Bruxelles, al CESE, il 30 novembre. 
Per saperne di più potete rivolgervi a Chiara Crepaldi

Valutazione indipendente del POR Regione Lombardia FSE 2014-2020

IRS è capofila dell’ATI con COGEA aggiudicataria del servizio di Valutazione Indipendente del POR FSE 2014-2020 della Regione Lombardia. Il servizio di valutazione indipendente avrà natura sia operativa che strategica. La valutazione operativa, avrà come obiettivo quello di valutare il grado di conseguimento degli obiettivi specifici del PORL  e la funzionalità e adeguatezza del sistema di gestione e di monitoraggio del programma. La valutazione strategica avrà invece l’obiettivo di fornire elementi conoscitivi sull’adeguatezza delle politiche proposte in attuazione del PORL, rispetto: i) ai bisogni di intervento a cui si intende rispondere; ii) agli obiettivi di realizzazione e impatto delle politiche realizzate; iii) alle modalità di funzionamento delle politiche per valutare l’adeguatezza degli strumenti proposti rispetto agli obiettivi; iv) agli esiti che le politiche hanno effettivamente raggiunto, con attenzione anche al rapporto costi/efficacia degli interventi realizzati. Il servizio prevede inoltre approfondimenti tematici su ambiti di particolare rilevanza che emergeranno nel corso della programmazione.
Per saperne di più potete rivolgervi a Nicola Orlando

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XX Forum di Agenda 21 dei Comuni dell’Est Ticino - “Resilienti per Natura”

Il 14 ottobre scorso si è tenuto ad Abbiategrasso presso l’Ex Convento dell’Annunciata, il XX Forum di Agenda 21 Est Ticino dal titolo “Resilienti per Natura”. Al Forum hanno partecipato quasi 100 persone, che si sono confrontate in tavoli di lavoro di tipo partecipativo su temi legati all’agricoltura locale, sostenibile e resiliente come punto di partenza per immaginare come dovrebbe essere il territorio dell’Est Ticino nel 2030. 
Agenda 21 Est Ticino, promotore dell’iniziativa, nasce nel 2004 per promuovere le risorse naturali del territorio, l’economia locale ma anche una maggiore qualità sociale e migliori stili di vita. Oggi riunisce oltre 175 mila abitanti di 17 comuni della zona.
A partire dal mese di giugno 2016 il Laboratorio 21, struttura tecnica a supporto dei lavori di Agenda 21 Est Ticino, è gestito da IRS.
Per saperne di più potete rivolgervi a Erica Melloni, oppure consultare la pagina Facebook del progetto. 

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Costi e benefici della normazione tecnica volontaria per le imprese e per la comunità

Venerdì 18 novembre alle 10.30, presso la Sala Montanelli del Circolo della Stampa in Corso Venezia 48 a Milano sono stati presentati i risultati delle ricerche realizzate da IRS per conto di UNI (Ente Italiano di Normazione) sul rapporto tra costi e benefici per le imprese della normazione tecnica in tre diversi settori produttivi: ascensori, mobili-arredamento e macchine utensili. Le ricerche sono state realizzate nel corso del 2016 e hanno coinvolto le imprese del settore, nella rilevazione dei costi sostenuti per adeguarsi alle norme tecniche volontarie (ad esempio costi di acquisto ed aggiornamento delle norme EN, UNI, ISO), e dei benefici percepiti (tra cui ad esempio, maggiore penetrazione del mercato, in particolare europeo ed internazionale). 
Alla presentazione sono intervenuti Piero Torretta, presidente di UNI, i rappresentati delle associazioni di categoria dei tre settori interessati dalle ricerche, Bruno Dente, consulente scientifico di IRS, Erica Melloni, direttore dell’area politiche amministrative e istituzionali di IRS.
Per saperne di più potete rivolgervi a Erica Melloni.
Scarica le ricerche.

Il ruolo delle Forze dell'Ordine per prevenire e contrastare la violenza contro le donne

Lo scorso 22 novembre, in occasione del seminario sul Ruolo dell Forze dell'Ordine per prevenire e contastare la violenza contro le donne (cfr il Focus on di questo numero), Manuela Samek Lodovici ha presentato una relazione sulle "Forme e dimensioni della violenza sulle donne ed evoluzione nelle politiche pubbliche". Sempre in questo ambito, IRS ha partecipato alla giornata organizzata dal Consiglio di Regione Lombardia su "Un patto per il contrasto alle molestie sul luogo di lavoro", tenutasi il 14 novembre a Palazzo Pirelli.
Per saperne di più potete rivolgervi a Manuela Samek Lodovici.

Le attività della Scuola IRS di aggiornamento e formazione per il sociale

Bando INPS Valore PA 2016
In collaborazione con la Scuola Superiore di Studi Linguistici di Mantova, Eureka!servizi e Adiuva, la Scuola IRS organizza alcuni corsi accreditati in Lombardia nell’ambito del progetto, e precisamente: Comunicazione efficace: public speaking, linguaggio non verbale, comunicazione sul web; Gestione dei conflitti: competenze emotive, funzioni negoziali e mediative per la pubblica amministrazione; Gestione delle risorse umane: focus sull’intelligenza emotiva e sulla psicologia dei gruppi, gestione delle relazioni; Lavoro di gruppo, Leadership e management.
Si possono seguire gli aggiornamenti del progetto sul sito della Scuola.
Per saperne di più potete rivolgervi a Federica Picozzi

Il nuovo SIA: quali opportunità per i territori?
Si è tenuto lo scorso 18 novembre, con ampio successo e soddisfazione di pubblico, il seminario “Il nuovo SIA: quali opportunità per i territori?” promosso dalla Scuola IRS per il sociale in collaborazione con IRS-Welforum. Il SIA (Sostegno all’Inclusione Attiva) è diventato operativo sull’intero territorio nazionale a partire dallo scorso 2 settembre. I Comuni e gli Ambiti sono stati chiamati a presentare, entro il 30 dicembre 2016, progetti finalizzati alla riorganizzazione interna ed alla messa in rete con gli attori territoriali per la gestione della misura e la realizzazione dei progetti personalizzati. Il Seminario si è proposto come momento di confronto di buone prassi e di messa in comune di dubbi e conoscenze.
Per avere maggiori informazioni e scaricare programma completo visitare il sito della Scuola.
Per richiedere una consulenza IRS in questo ambito, potete rivolgervi a Federica Picozzi

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Percorso di accompagnamento all’autovalutazione dell’esperienza Bottega del Terzo Settore

A inizio ottobre Ugo De Ambrogio è intervenuto ad Ascoli Piceno all’incontro: Perché valutare? L’importanza della valutazione per il terzo settore nell’ambito de “I Giovedì della Bottega del Terzo Settore”. Da questa esperienza parte il percorso di autovalutazione che IRS porterà avanti per conto della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, da ottobre 2016 a dicembre 2017. Obiettivi del percorso: accompagnare le organizzazioni del Terzo Settore coinvolte all’acquisizione di competenze relative alla valutazione di progetti sociali; promuovere la consapevolezza di una “cultura della valutazione” tra i soggetti del Terzo Settore attivi nel contesto territoriale; favorire lo sviluppo di sinergie positive affinché le competenze valutative apprese possano ulteriormente diffondersi e contribuire al miglioramento delle buone pratiche presenti.
Per saperne di più potete rivolgervi a Carla Dessi e Cecilia Guidetti

Sono cose da maschi? – Festival della Cultura Tecnica Edizione 2016

IRS e Gender Community Network partecipano al Festival della Cultura Tecnica che si tiene a Bologna (area metropolitana) dal 28 ottobre al 19 dicembre, l’appuntamento dedicato al “saper fare”, all’innovazione e alla promozione della #culturatecnica. Il Festival, come gli scorsi anni, dedica - in occasione del 25 novembre Giornata internazionale contro la violenza sulle donne – un evento alle tematiche di genere: Sono cose da maschi? Proposte contro stereotipi e violenza di genere dei ragazzi degli Istituti tecnici e professionali e dei Centri di formazione dell’area manifatturiera. Gruppi di studenti maschi hanno presentato al pubblico proposte concrete sul tema del contrasto agli stereotipi e alla violenza di genere, da realizzare a scuola, nel mondo del lavoro, nelle proprie comunità di vita. Le proposte potranno essere “adottate” da enti pubblici e privati che collaboreranno con gli studenti nello sviluppo delle stesse nei mesi successivi.  L’iniziativa, organizzata dalla Città metropolitana di Bologna, IRS Istituto per la Ricerca Sociale e Gender Community,  e rivolta agli studenti degli Istituti di istruzione secondaria di primo e di secondo grado, dirigenti scolastici, insegnanti, imprese, associazioni, istituzioni si è tenuta lo scorso 23 novembre presso il Conservatorio “G. B. Martini”, Piazza Rossini 2 a Bologna. 
Per saperne di più potete rivolgervi a Daniela Oliva.

Sostenere il principio trasversale delle Pari Opportunità di Genere nella programmazione regionale e comunitaria

Nell’ambito del Servizio di Assistenza Tecnico-scientifica per le attività di gestione, attuazione e monitoraggio delle politiche di pari opportunità e del piano antiviolenza 2015/2018 di Regione Lombardia, IRS ha realizzato lo scorso 27 ottobre una giornata di formazione rivolta ai dirigenti e funzionari di Regione Lombardia, su “Sostenere il principio trasversale delle pari opportunità di genere nella programmazione regionale e comunitaria”. Il rispetto del principio di pari opportunità fra uomini e donne rappresenta un obbligo nazionale ed è richiamato all’art.11 dello Statuto di Regione Lombardia e la promozione dell’uguaglianza di genere è uno degli obiettivi trasversali della programmazione comunitaria 2014-2020. Il sostegno alle pari opportunità si realizza anche a partire dalla consapevolezza che le politiche socio-economiche non sono neutre, ma producono effetti diversi su uomini e donne. Questa giornata di formazione ha illustrato come adottare l’ottica di genere nell’attuazione della programmazione regionale e comunitaria e i principali interventi in atto in materia di pari opportunità.
Per saperne di più potete rivolgervi a Daniela Loi.

The gender employment gap: challenges and solutions

E’ stato pubblicato da Eurofound il rapporto che include il contributo di IRS all’analisi delle differenze di genere nel mercato del lavoro europeo. 
Il rapporto analizza le principali caratteristiche e le conseguenze dei divari di genere nella partecipazione al mercato del lavoro, ed evidenzia che il costo totale dell’abbassamento del tasso di occupazione femminile nel 2013 è stato pari a 370miliardi di Euro corrispondenti al 2,8% del PIL dell'UE. Il rapporto esamina anche le politiche e le misure volte a promuovere la partecipazione femminile al mercato del lavoro, fondamentali per colmare il divario di genere.
Per saperne di più potete rivolgervi a Flavia Pesce.  

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XV Settimana della Cultura di Impresa

Si è tenuta nella settimana dal 10 al 24 novembre scorso la XV Settimana della Cultura di Impresa. IRS ha partecipato con un intervento di Manuela Samek Lodovici nel corso del Convegno STEAMiamoci-Le donne tra Science, Technology, Environment, Arts Manufacturing, che si è tenuto il 17 novembre presso la sede di Assolombarda Confindustria Milano Monza Brianza.
Obiettivo della giornata è stato quello di illustrare l'approccio delle donne alle tematiche di sviluppo personale, professionale, aziendale e sociale, proponendo idee e soluzioni complementari a quelle promosse e attuate dal mondo maschile. 

Ex post evaluation of the ERDF and Cohesion Fund 2007-2013

La Commissione Europea ha pubblicato lo scorso settembre lo Staff Working Document sulla “Ex post evaluation of the ERDF and Cohesion Fund 2007-13”, che riassume i principali risultati delle valutazioni dei singoli WP, tra cui quella del WP9 su Cultura e Turismo condotta da IRS in ATI con CSIL; CISET e BOP.
Scarica il documento e le Schede Paese.

Buone Feste

L'Istituto per la Ricerca Sociale augura a tutti buone feste e informa che gli uffici saranno chiusi da martedì 27 dicembre 2016 e riapriranno lunedì 9 gennaio 2017. 

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© 2017 Istituto per la ricerca sociale, via XX Settembre 24, 20123 Milano.