Le attività di monitoraggio e valutazione sono diventate nel tempo una fase sempre più importante del ciclo di vita di politiche e programmi. In generale la valutazione che ha per oggetto le politiche pubbliche, è da intendersi come un'attività di ricerca sociale che ha il compito di produrre giudizi sui risultati di una politica e/o sui relativi processi di elaborazione e di attuazione, con l'obiettivo di contribuire al miglioramento delle modalità dell'intervento pubblico. All'interno di questo inquadramento le attività svolte dall'area Politiche Urbane si caratterizzano per un particolare interesse a interpretare l'attività di valutazione come importante strumento di riflessione per i soggetti coinvolti. Ciò implica che essa diventi anche momento di ri-progettazione, strumento inteso a riorientare l'azione dei soggetti coinvolti.
Dal punto di vista metodologico il lavoro si basa sul coinvolgimento diretto dei diversi soggetti. L'orientamento è in generale verso la progettazione di percorsi che mirano ad identificare problemi e nodi critici incontrati nello svolgimento delle attività, in modo tale da permettere una maggiore efficacia ed efficienza dei processi di attuazione, da intendersi come opportunità e non come mero adempimento burocratico.
L'attività viene progettata con una particolare attenzione alla costruzione di percorsi che utilizzano strumenti di tipo qualitativo, oltre che indicatori di tipo quantitativo, con l'obiettivo di migliorare l'efficacia e l'efficienza dell'azione dei soggetti.
L'area Politiche Urbane si è occupata in particolare della valutazione di politiche territoriali e di programmi complessi (Urban I, Contratti di Quartiere, Piani di sviluppo rurale, Interreg III A, Programmi d'Area Regione Emilia Romagna, POR Calabria).
L'articolazione di lavori più recenti vede una particolare attenzione al monitoraggio e valutazione del lavoro svolto da soggetti la cui attività si caratterizza come sperimentale ed innovativa (Agenzie di sviluppo, soggetti, settori della P.A. ed enti gestori di programmi complessi, etc). In questo senso la valutazione assume caratteristiche di percorso di crescita e rafforzamento del ruolo di soggetti di questa natura, al fine di poter aumentare il grado di efficacia della loro azione, di qualificare maggiormente la capacità di essere referenti ed interlocutori per il proprio territorio di riferimento ed accrescere infine la loro credibilità come attori rilevanti nell'arena pubblica.
Le attività di monitoraggio e valutazione sono diventate nel tempo una fase sempre più importante del ciclo di vita di politiche e programmi. In generale la valutazione che ha per oggetto le politiche pubbliche, è da intendersi come un'attività di ricerca sociale che ha il compito di produrre giudizi sui risultati di una politica e/o sui relativi processi di elaborazione e di attuazione, con l'obiettivo di contribuire al miglioramento delle modalità dell'intervento pubblico. All'interno di questo inquadramento le attività svolte dall'area Politiche Urbane si caratterizzano per un particolare interesse a interpretare l'attività di valutazione come importante strumento di riflessione per i soggetti coinvolti. Ciò implica che essa diventi anche momento di ri-progettazione, strumento inteso a riorientare l'azione dei soggetti coinvolti.
Dal punto di vista metodologico il lavoro si basa sul coinvolgimento diretto dei diversi soggetti. L'orientamento è in generale verso la progettazione di percorsi che mirano ad identificare problemi e nodi critici incontrati nello svolgimento delle attività, in modo tale da permettere una maggiore efficacia ed efficienza dei processi di attuazione, da intendersi come opportunità e non come mero adempimento burocratico.
L'attività viene progettata con una particolare attenzione alla costruzione di percorsi che utilizzano strumenti di tipo qualitativo, oltre che indicatori di tipo quantitativo, con l'obiettivo di migliorare l'efficacia e l'efficienza dell'azione dei soggetti.
L'area Politiche Urbane si è occupata in particolare della valutazione di politiche territoriali e di programmi complessi (Urban I, Contratti di Quartiere, Piani di sviluppo rurale, Interreg III A, Programmi d'Area Regione Emilia Romagna, POR Calabria).
L'articolazione di lavori più recenti vede una particolare attenzione al monitoraggio e valutazione del lavoro svolto da soggetti la cui attività si caratterizza come sperimentale ed innovativa (Agenzie di sviluppo, soggetti, settori della P.A. ed enti gestori di programmi complessi, etc). In questo senso la valutazione assume caratteristiche di percorso di crescita e rafforzamento del ruolo di soggetti di questa natura, al fine di poter aumentare il grado di efficacia della loro azione, di qualificare maggiormente la capacità di essere referenti ed interlocutori per il proprio territorio di riferimento ed accrescere infine la loro credibilità come attori rilevanti nell'arena pubblica.