Osservatorio nazionale dei Beni Comuni
Uno studio interdisciplinare che offre un’analisi approfondita dei soggetti impegnati a diverso titolo per il bene comune finalizzato a proporre strumenti di pratica applicazione alla luce della disciplina più recente.
L’Osservatorio nazionale dei Beni Comuni è un progetto di ricerca promosso da Daniele Donati ((professore di Diritto Amministrativo presso l’Università di Bologna), sostenuto nel suo avvio dalla Compagnia di San Paolo, la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e la Fondazione con il Sud e gestito, nella prima fase, dall’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia.
Il primo biennio di attività si è focalizzato su definizione, forme e modi di cura dei beni comuni, a partire da un’analisi approfondita del loro inquadramento giuridico, ma attenta anche alle dinamiche sociali ed economiche così come alle ricadute urbanistiche e ambientali. Alla ricostruzione teorica si è accompagnata una declinazione concreta del tema, grazie all’ascolto degli amministratori locali. Il tutto si è tradotto nella pubblicazione del volume La cura dei beni comuni, tra teoria e prassi (Franco Angeli, 2024) che, oltre ai risultati della ricerca, offre saggi di approfondimento di alcuni dei migliori studiosi del tema, italiani e non.
Il secondo biennio, gestito dall’Istituto per la Ricerca Sociale, ha come obiettivo:
- estendere il lavoro di analisi alla definizione di un profilo articolato dei soggetti che animano il civismo in Italia, delle forme in cui si organizzano, delle finalità che diversamente perseguono, con l’ascolto degli attori del terzo settore e del mondo imprenditoriale attento alla propria responsabilità sociale, ad approfondimento di realtà protagoniste di nuove azioni e spazi di rigenerazione territoriale;
- disegnare una “geografia” del civismo, ovvero una ricostruzione di come, differentemente nei vari luoghi, la cittadinanza (nelle forme di cui si detto sopra) abbia preso consapevolezza del proprio ruolo (almeno potenziale), di come si sia attivata, di quali obiettivi abbia perseguito e verso quali orizzonti intenda procedere;
- analizzare quali siano stati fino a qui gli ostacoli, se non le vere e proprie patologie nella relazione sussidiaria tra amministrazione pubblica e attori privati.
Per lo svolgimento della ricerca sono state assegnate tre borse di studio presso le Università di Torino, Messina e Bologna.

