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NEWSLETTER n. 29 Dicembre 2018

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UN ESPERIMENTO DI VALUTAZIONE INTEGRATA

Di Daniela Oliva
 
La valutazione di progetti, programmi, politiche pubbliche, da vari anni, non è più un oggetto sconosciuto e misterioso anche in Italia, grazie, in particolare, all’Europa i cui Programmi devono essere obbligatoriamente valutati, sia pur con enfasi più o meno alterne, nel corso degli ultimi decenni.
La valutazione, tuttavia, non si configura ancora come una disciplina solida e incontestata. Non tanto su metodologie e strumenti che, in generale, fanno riferimento ad ambiti maturi quali, valga per tutti, la ricerca sociale. Bensì, sul significato e il valore attribuito all’esercizio valutativo in quanto tale. Basti pensare che, in Italia, non è ancora riconosciuta la figura professionale del valutatore, stante il fatto che ancora molti ritengono che la valutazione non sia una professione autonoma, bensì un’azione esercitata nell’ambito di altra disciplina (un architetto che valuta, continua a definirsi architetto. Un sociologo che valuta, rimane sociologo e via dicendo). Questa brevissima premessa serve solo per esplicitare la ratio di quello che possiamo definire un esperimento valutativo applicato ad un progetto di innovazione sociale.
Questo esperimento sulle frontiere della valutazione parte dal presupposto che l’attitudine alla valutazione è insita nella natura umana. Tutte le persone “valutano” e “valutano” qualsiasi cosa, a prescindere dal fatto che siano competenti nel merito dell’oggetto valutativo e tantomeno nelle metodologie e negli strumenti utilizzati per valutare. Tale dato di fatto crea non pochi problemi, ovviamente, in particolare a chi si occupa di politiche pubbliche e, soprattutto, quando queste politiche pubbliche “toccano” direttamente gli interessi o, comunque, l’esperienza quotidiana dei cittadini.
Partendo da tale presupposto è nata l’idea di coinvolgere direttamente i cittadini interessati al progetto nell’esercizio valutativo, ma non attraverso già sperimentati percorsi di partecipazione, bensì attraverso un percorso formativo alla valutazione e il coinvolgimento nell’azione valutativa sul campo. Tutto ciò non certo con l’obiettivo di formare dei valutatori, bensì di formare dei cittadini più consapevoli di un esercizio valutativo che avrebbero, comunque fatto, sia pur senza spingersi all’azione “sul campo”. In altri termini, visto che i cittadini avrebbero, comunque, valutato la realizzazione e i risultati del progetto, tanto valeva fornire loro alcuni strumenti “di base” per farlo.
L’esperimento valutativo cui facciamo riferimento riguarda un progetto triennale, SALUS W Space, realizzato nell’ambito del Programma Urban Innovative Actions (UIA), lanciato dalla Commissione Europea per sostenere lo sviluppo urbano sostenibile attraverso nuove tipologie di azioni. Il progetto, con capofila il Comune di Bologna, coinvolge altri 16 partner tra cui IRS con il ruolo di monitoraggio e valutazione e ha l’obiettivo di trasformare Villa Salus, un ex ospedale per anziani abbandonato, in uno spazio aperto e inclusivo che fornirà accoglienza e opportunità di lavoro per i migranti ed i rifugiati e fornirà anche servizi per l’area metropolitana di Bologna. Un progetto complesso e ambizioso, su un oggetto (Villa Salus) molto amato dai cittadini e, negli ultimi anni, oggetto di degrado e di scelte pubbliche fortemente contestate dalla popolazione.
Il sistema di valutazione si pone gli obiettivi di supporto al progetto (con possibili soluzioni per le criticità che fossero emerse); analisi dell’efficacia e qualità dei risultati, nonché della sostenibilità, nel tempo, dei servizi e dei prodotti realizzati. La metodologia prevede: un’autovalutazione (che coinvolge i 17 partner); una valutazione professionale (realizzata da IRS) e una valutazione non professionale con cittadini, stakeholder, rifugiati e richiedenti asilo che entrano nel gruppo di valutazione del progetto a pieno titolo, supportati e guidati da IRS.
Il Gruppo Integrato di Valutazione è, pertanto, composto dai valutatori professionisti, da cittadini e da alcuni rifugiati e richiedenti asilo. Al momento (siamo circa a metà progetto) la partecipazione al Gruppo vede circa 50 cittadini (metà maschi e metà femmine), con 4 stranieri, il 67% di occupati, il 22% di pensionati, uno studente e il resto in cerca di occupazione. Nel primo anno di progetto sono stati realizzati cinque incontri di formazione alla valutazione con interconnessi due esercizi concreti di valutazione “sul campo” di iniziative realizzate nell’ambito del progetto, della loro elaborazione e analisi. Tale metodologia (formazione – realizzazione di un’azione valutativa concreta – analisi dei risultati e riflessione sulla metodologia utilizzata) è prevista per tutto il corso del progetto. L’elemento di innovazione di questo esperimento è il superamento della valutazione partecipata intesa come strumento di governo del conflitto, esercizio di democrazia e coinvolgimento attivo dei cittadini. Un superamento nella direzione di una valutazione integrata intesa come esercizio di un sapere informale, ma distintivo rispetto al progetto, come richiesta di influenza sui processi decisionali, come rappresentanza di interessi collettivi auto-organizzati.
Certamente, l’utilizzo di “competenze valutative non professionali” pone elementi di riflessione in merito a alla qualità della valutazione (i cittadini valutatori non sono e non saranno professionisti), all’indipendenza della valutazione (si è rilevata una tendenza a confondere la valutazione con la dimensione progettuale); alla titolarità della rappresentanza collettiva (non ci sono criteri di selezione per la partecipazione al Gruppo di Valutazione Integrata); alla rappresentatività del loro punto di vista (quanto, il Gruppo di cittadini, rispecchia, effettivamente, la “voce” del territorio?); alla richiesta di formazione valutativa per l’esercizio di un diritto decisionale (poiché ho il diritto di intervenire, è importante poterlo fare in maniera consapevole, ma chi ha la responsabilità della formazione?).
Riteniamo, tuttavia, che il notevole successo fin qui registrato con questo esperimento (il Gruppo di Valutazione Integrata non vede abbandoni, ma costanti inserimenti, i cittadini hanno mostrato molta serietà e capacità di apprendimento comprendendo la responsabilità connessa all’esercizio valutativo) suggerisca di approfondire e percorrere questa strada fino in fondo. Potrebbe essere anche il modo, indiretto, per far riconoscere che esiste un sapere (teorico e pratico) valutativo che va appreso e che ha tutte le caratteristiche distintive di una professione, a prescindere dalle figure professionali che la esercitano.
 

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Centri sociali ricreativi a Bologna. Una rilettura delle opportunità in ottica di genere

L’IRS ha realizzato, su incarico del Coordinamento donne dello SPI CGIL di Bologna, una ricerca-azione su un campione di 11 Centri sociali ricreativi dell’area metropolitana di Bologna al fine di sostenere l’invecchiamento attivo delle persone anziane, la diversa partecipazione di uomini e donne e la diversa partecipazione delle varie generazioni alla vita di questi Centri. Sono state analizzate le attività e il funzionamento dei Centri, attraverso interviste semi-strutturate ai Presidenti o a referenti da essi delegati. L’analisi ha consentito di evidenziare i possibili riposizionamenti di funzioni e di attività dei Centri e di tracciare alcune eventuali linee di azione generali che potrebbero essere sperimentate in ognuno di essi.
Per saperne di più potete rivolgervi a Daniela Oliva.
  

Crescere in Calabria

Il progetto, finanziato dal “Fondo per il Contrasto della Povertà Educativa Minorile” nell’ambito del Bando adolescenza promosso dall’Impresa Sociale Con i Bambini, ha tra i principali scopi il garantire, attraverso l’uso di innovative metodologie provenienti dalla formazione esperienziale e motivazionale, il successo formativo e la permanenza entro i percorsi di istruzione e formazione di adolescenti caratterizzati da particolari fragilità (studenti ripetenti, con frequenza discontinua, minori del circuito giustizia minorile, allievi a rischio dispersione delle classi ponte tra 1° e 2° ciclo di studi). Il progetto sperimentale a carattere regionale è promosso da una rete formata da 9 enti del terzo settore (capofila Associazione Civitas Solis), 13 istituti scolastici contraddistinti da rilevanti fenomeni di abbandono e dispersione, l’Assessorato regionale alla scuola della Regione Calabria, il Dipartimento per la giustizia minorile U.S.S.M di Reggio Calabria, e IRS come soggetto valutatore e di monitoraggio.
Per saperne di più potete rivolgervi a Daniela Oliva.

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Employment, VET (Vocational Education and Training) and Social Policies in Italy

La nota, realizzata da IRS per il Parlamento Europeo, Policy Department for Economic, Scientific and Quality of Life Policies – DG for Internal Policies, presenta i recenti sviluppi nella situazione sociale, occupazionale e delle politiche di istruzione e formazione professionale in Italia. Il rapporto fornisce una valutazione della recente evoluzione delle principali tendenze economiche, sociali e del mercato del lavoro in Italia e una panoramica delle attuali politiche in materia di occupazione, istruzione e politiche sociali con un particolare focus alle politiche messe in atto in Lombardia e Piemonte.
Per saperne di più potete rivolgervi a  Nicola Orlando.

ENLARGE

ENLARGE è un progetto biennale diretto da IRS in partenariato con Università di Torino, ALDA e SEIT, e finanziato nell’ambito del programma Horizon 2020. ENLARGE, che vede il supporto di un network di oltre 50 enti e associazioni, mira a generare e disseminare conoscenza sui processi collaborativi nelle politiche e nei progetti di energia sostenibile.
Il progetto si è concluso il 30 settembre 2018 con la conferenza finale “Creating effective collaborative processes in sustainable Energy”, che ha visto la partecipazione di numerosi esperti in tema di processi collaborativi e energia sostenibile.
La conferenza finale ha rappresentato un’occasione di presentazione e discussione dei principali output del progetto: “Report: Collaboration with civil society in policymaking: an overview of approaches and tools”;  “Report: 31 case study reports and case study cross analysis”; “Report: Manifesto for boosting collaborative processes to achieve relevant results in sustainable energy policies and processes”; “ Report: Knowledge Map” (disponibile in italiano, francese, estone e rumeno). Nell’ambito della conferenza è stato dato ampio spazio alla discussione del libro gioco “Choose your own collaborative adventure in sustainable Energy”, dedicato a tutti coloro che vogliono sapere di più sulle opportunità ed i vincoli dei processi collaborativi. Il libro gioco è disponibile in italiano, francese, estone e rumeno: http://03.stratae.com/ (Google Chrome raccomandato).
Maggiori dettagli sulla conferenza finale e sugli output del progetto sono disponibili sul sito di ENLARGE.
Per saperne di più potete rivolgervi a Erica Melloni.
 

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Gender Dimension of the EU Cohesion Policy

Lo studio, realizzato da IRS per conto del Parlamento Europeo - Policy Department for Structural and Cohesion Policies, DG for Internal Policies, analizza come la dimensione di genere e il principio di parità tra donne e uomini siano presi in considerazione nella politica di coesione dell'UE nell’attuale periodo di programmazione 2014-2020. L'obiettivo è fornire input per il dibattito su come migliorare la promozione della parità di genere e della non discriminazione nella programmazione post 2020.
In dettaglio, lo studio ha considerato come la dimensione di genere sia stata integrata nel FSE e nel FESR nelle fasi di programmazione, implementazione e monitoraggio con un focus su otto casi studio (Francia, Germania, Italia, Spagna, Romania, Polonia, Svezia e Irlanda). Sono state inoltre presentate le sfide presenti e future, insieme ad indicazioni di policy a livello sia europeo che nazionale.
Per saperne di più potete rivolgervi a Manuela Samek Lodovici.
 

I seminari di Welforum.it – Osservatorio nazionale sulle politiche sociali

Welforum.it ha concluso il suo secondo anno di attività con due seminari. Il primo, organizzato in collaborazione con la Regione Puglia, dal titolo “Politiche per la disabilità: le sfide davanti a noi” si è tenuto a Bari il 27 settembre. Più recentemente, in collaborazione con la Regione Piemonte, si è tenuto il 17 dicembre scorso a Torino un nuovo seminario dedicato alla coprogettazione, dal titolo: “La coprogettazione in azione”. I seminari hanno visto il coinvolgimento dei ricercatori IRS: Claudio Castegnaro, Nicola Orlando, Sergio Pasquinelli, del direttore IRS Ugo De Ambrogio e, del presidente IRS Manuela Samek Lodovici.
IRS infatti collabora con ARS, Associazione per la Ricerca Sociale, al progetto welforum.it spesso curando direttamente i contenuti dei seminari.
Welforum.it è un sito ad accesso libero che propone con continuità commenti e approfondimenti sui principali temi di confronto sulle politiche sociali, con informazioni, segnalazioni, articoli, interviste, dossier e seminari tematici. Per restare aggiornati sulle novità del sito è possibile iscriversi alla newsletter, o seguire le pagine Facebook, Twitter  e Linkedin.
Per saperne di più potete rivolgervi a Francesca Susani.
 

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SW-UP – Sport for Women in Urban Places

IRS partecipa al progetto Erasmus + “Sport for women in urban places” (SW-UP, http://www.swup-project.eu), insieme a: ALDA (Francia); Comune di Corbetta (Italia); APS Polisportiva Corbetta (Italia); Comune di Râmnicu Sărat (Romania); Comune di Granollers (Spania); Associazione Tempo Libero (Portogallo); Comune di Guimarães (Portogallo); Associazione Sofia Capitale Europea dello Sport (Bulgaria); Istituto Stichting WJH Mulier (Olanda).
Nella prima fase il progetto ha previsto un’analisi delle barriere riscontrate dalle donne nella pratica di attività fisiche/sport all’aperto nelle città coinvolte nel progetto confluita nel rapporto “Towards gender equality in urban outdoor sport spaces”.
Successivamente, IRS ha avviato la realizzazione di un catalogo di buone pratiche per incentivare la pratica sportiva/le attività fisiche all’aperto per le donne. Il catalogo è disponibile sul sito del progetto: http://www.swup-project.eu/good-practices/ ed è possibile segnalare una buona pratica in questo ambito rivolgendosi a Cristina Vasilescu.
Nell’ambito del progetto è inoltre attivo un forum di discussione, aperto a tutti gli interessati, su come incentivare le donne a praticare sport/attività fisiche all’aperto nelle aree urbane: http://www.swup-project.eu/forum-swup/.
Per saperne di più potete rivolgervi a Cristina Vasilescu.
 

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GET UP – A Gender Story. Travelling across Gender Discriminations and Stereotypes in Education and Labour Market

Il 5 dicembre 2018 si è svolta a Roma la conferenza finale del progetto GET UP – A Gender Story. Travelling across Gender Discriminations and Stereotypes in Education and Labour Market. Daniela Oliva è intervenuta nella sessione Work Life Balance con un intervento su “Conciliazione vita-lavoro. Un dilemma irrisolto”.
 

Impacts of refugee flows to territorial development in Europe

IRS è partner, insieme a  VVA Consulting, Institute for Territorial Economic Development (InTER), Central European University, International Centre for Migration Policy and Development (ICMPD) e Katholieke Universiteit Leuven, dell’RTI che sta realizzando lo studio, commissionato da ESPON, sull’impatto dei flussi dei rifugiati sullo sviluppo territoriale negli Stati Membri e nella regioni europee.
Lo studio ha l’obiettivo di fornire nuove evidenze sulle attuali tendenze e sugli impatti territoriali dei rifugiati e dei richiedenti asilo, oltre che sulle politiche di accoglienza e integrazione attuate a livello locale, e dei possibili impatti delle future policy al fine di individuare i possibili scenari futuri e indicazioni per le politiche dell'UE in  questo ambito. In occasione dei seminari su "New Narratives for Territorial Development”, tenutosi a Vienna lo scorso 5 e 6 dicembre, e “Migration flows and integration policies” tenutosi ad Atene il 22-23 novembre, è stata presentata la nostra analisi che classifica le regioni europee rispetto al loro potenziale di assorbimento e integrazione dei rifugiati e richiedenti asilo.
Per saperne di più potete rivolgervi a Manuela Samek Lodovici.
 

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Innovazione è Formazione

Daniela Oliva ha partecipato in qualità di componente dell’Advisory Board, con un intervento sul tema della contaminazione delle competenze, al workshop “Innovazione è Formazione” tenutosi a Firenze il 22 novembre 2018 e promosso da ICU - Idrotherm 2000 Corporate University. ICU è un organismo educativo e una piattaforma di competenze ideato e sostenuto da Idrotherm 2000, azienda leader nella produzione e commercializzazione di tubazioni in polietilene.
 

La violenza sulle donne in Lombardia

Manuela Samek Lodovici e Daniela Loi hanno preso parte come docenti alla realizzazione del Modulo formativo sulla violenza di genere dedicato alle Forze dell’ordine predisposto da Regione Lombardia. Il corso appena concluso si è strutturato in 14 incontri territoriali organizzati in tutte le province lombarde ed ha coinvolto sia l’Arma dei Carabinieri che la Polizia di Stato.
In occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne è stata inoltre presentata l'Infografica “La Violenza sulle Donne in Lombardia” con gli ultimi dati dell’Osservatorio Regionale Antiviolenza (ORA), realizzata da IRS nell’ambito della attività di Assistenza Tecnica a Regione Lombardia sulle tematiche di Pari Opportunità e contrasto alla violenza nei confronti delle donne.
Guarda qui il video della presentazione. 
Per saperne di più potete rivolgervi a Daniela Loi.
 

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Scuola IRS per il sociale

In collaborazione con Esis Palermo, la Scuola Irs per il Sociale ha organizzato il Corso di perfezionamento per Assistenti sociali dal titolo “L’Assistente sociale oggi: dirigere, coordinare e svolgere attività professionali libere, autonome ed efficaci”. Il corso ha avuto inizio il 23 novembre con l’incontro tenuto da Ugo De Ambrogio dedicato a: “Cooprogettazione, il partenariato.”

IRS ha avviato un percorso di ricerca – formazione per UTI Friuli per l’individuazione e lo sviluppo di un nuovo modello organizzativo del servizio sociale nell’ambito di Udine. Il percorso si pone gli obiettivi di: supportare un gruppo formato da coordinatori – referenti e direttore d’ambito; costruire un disegno di valutazione del nuovo modello; attuare un monitoraggio della prima fase sperimentale di implementazione del nuovo modello; condurre una valutazione finale della sperimentazione. 

Sono inoltre aperte le iscrizioni a nuovi incontri della Scuola IRS per il Sociale: un ricco 2019 che si occupa di formazione tematica e al ruolo.
- “Delega e controllo nei ruoli di responsabilità” (7 e 8 febbraio 2019),
- il corso di formazione esperienziale “Gli strumenti dell’analisi transazionale  per l’assistente sociale” (20 e 27 marzo 2019),
- il rinnovato e aggiornato “La coprogettazione tra ente pubblico e terzo settore” (7 marzo 2019, 19 marzo 2019, 4 aprile 2019),
- la giornata seminariale “Costruire resilienza per i siblings - Teorie e metodi di interventi preventivi rivolti ai fratelli e sorelle di persone con disabilità (20 maggio 2019).
Per gli iscritti a più corsi e in gruppi sono previsti sconti.
Programmi dei corsi, profili dei docenti, costi e modalità di iscrizione sono disponibili sul sito della Scuola.
Per saperne di più potete rivolgervi a Federica Picozzi.

 

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Lotta alla povertà: i servizi al centro

È uscito, edito da Maggioli, il nuovo libro a cura di Daniela Mesini. I servizi e le professioni acquisiscono con il REI un ruolo centrale e l’inclusione delle persone e delle famiglie rappresenta la vera sfida della nuova misura. Sottesa al REI vi è infatti l’impostazione di una strategia di sviluppo dei sistemi di welfare territoriale finalmente in linea con lo spirito della legge n. 328/2000: i servizi e gli interventi a contrasto della povertà diventano essi stessi dei livelli essenziali da presidiare e garantire con risorse allo scopo dedicate. Siamo di fronte a una riforma nella riforma che va seguita, accompagnata e presidiata. Grande sfida, dunque, ma anche grande opportunità per il sistema dei servizi nel suo complesso.
È questo l’assunto di base del libro. Per saperne di più, vai alla presentazione completa su welforum.it.
Leggi l’articolo di anticipazione del volume pubblicato su welforum.it.
 

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Prospettive Sociali e Sanitarie – Campagna Abbonamenti 2019

Avviata la campagna abbonamenti 2019 del trimestrale IRS Prospettive Sociali e Sanitarie. L’abbonamento decorre da gennaio a dicembre e prevede l’invio degli arretrati usciti da inizio anno.
Per chi si abbona subito, tariffe scontate fino al 31.12.2018. Maggiori informazioni disponibili sul sito della rivista
Per saperne di più potete rivolgervi a Francesca Susani.

 

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A proposito di privacy...

Vi informiamo che abbiamo aggiornato la nostra informativa sulla privacy: IRS ha recepito tutte le novità introdotte dal Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) dell’UE, per proteggere in modo ancora più efficace le informazioni personali che ci avete inviato.
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Chiusura uffici

Gli uffici rimarranno chiusi in occasione del periodo Natalizio dal 24/12/2018 al 6/1/2019. Per urgenze è possibile scrivere alla casella irsmi@irsonline.it. IRS augura a tutti Buone Feste!
 

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© 2019 Istituto per la ricerca sociale, via XX Settembre 24, 20123 Milano.