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NEWSLETTER n. 30 - Giugno 2019

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La valutazione di performance, a dieci anni dal decreto legislativo 150/2009

di Erica Melloni
Il decennale del decreto legislativo 150/2009 ha costituito l’occasione per tentare un bilancio della riforma meglio conosciuta come ‘Brunetta’. Di questo tema si è parlato in varie occasioni, tra cui il Congresso nazionale dell’Associazione Italiana di Valutazione e il Forum PA. Altre sicuramente saranno organizzate nei prossimi mesi.
Le riflessioni sugli effetti della riforma sono tuttavia rese complesse da una serie di elementi, di cui il primo è l’unità di analisi, non sempre condivisa e spesso sfuggente. Peraltro, il ‘sistema di performance’ è fatto di un insieme di cose diverse, che includono un ciclo pianificato di elaborazioni e controlli periodici, l’analisi della performance organizzativa e del merito individuale (con relativa retribuzione accessoria), e un dialogo tra diversi attori del sistema, le Amministrazioni, gli Organismi Indipendenti di Valutazione, il Dipartimento della Funzione Pubblica, i cittadini. La funzionalità di ciascuno di questi pezzi è periodicamente e giustamente oggetto di discussione, a partire dalla valutazione di risultato di dirigenti e personale, cuore della ‘lotta ai fannulloni’ che accompagnò l’introduzione del decreto 150.
Non si tratta solo di valutare la corretta applicazione dei dispositivi (in questi giorni è stata ad esempio citata l’’ossessione del 100%’, vale a dire la tendenza dei valutati a non tollerare nessun giudizio inferiore al massimo possibile). Le perplessità si sono anche appuntate sull’efficacia del meccanismo di incentivazione esogena/economica su cui si basa la valutazione del merito individuale, sulla opportunità di adottare forme di incentivo alternative, sulla necessità di rafforzare il collegamento tra risultato dell’organizzazione e del singolo, oppure infine scollegare del tutto i sistemi, in modo da fare uscire la performance dell’organizzazione dal cono d’ombra della valutazione individuale. Un’altra questione (raramente citata, stavolta, nel dibattito) riguarda anche il conflitto tra principio della trasparenza dei documenti sulla performance organizzativa, e necessaria riservatezza a cui dovrebbero attenersi analisi franche di situazioni di criticità. La trasparenza incentiva un’autorappresentazione più lusinghiera, per svariati motivi tutti abbastanza comprensibili.
Il Dipartimento della Funzione Pubblica, tramite la Commissione tecnica per la performance recentemente rinnovata, ha dichiarato di voler approfondire alcune di queste piste di lavoro, introducendo, ad esempio, una prospettiva di analisi comportamentale; ma intende anche lavorare su altri temi, tra cui il collegamento tra valutazione della performance e azioni positive in tema di pari opportunità e lotta alla discriminazione; tra valutazione della performance e valutazione dei risultati per gli utenti (si vedano le esperienze vincitrici del Premio Buone Pratiche PA 2019 promosso dall’AIV). Altro intento del DFP è quello di valorizzare lo sterminato patrimonio informativo legato ai cicli della performance. Una quantità di informazioni che attualmente riposa indisturbata sui server dei vari Enti, e che potrebbero diventare in futuro una preziosa risorsa di conoscenza della e sulla PA.
Per fare passi avanti nel percorso di sviluppo dei sistemi di performance della PA italiana è auspicabile che il DFP promuova una valutazione complessiva della riforma (naturalmente diverse valutazioni sono già state fatte, se pure parziali), a partire da alcune necessarie precisazioni. In primo luogo la valutazione dovrebbe distinguere tra la crescita di performance delle amministrazioni, da una parte, e il contributo offerto dalla valutazione di performance a questo scopo, dall’altra. Detto in altri termini, la valutazione dovrebbe cercare di capire se il sistema di performance abbia contribuito allo sviluppo della capacità amministrativa delle organizzazioni, e se questo abbia prodotto impatti esterni all’organizzazione (ad esempio migliori servizi, minori costi, ecc.). In secondo luogo, la valutazione dovrebbe prendere a riferimento casi specifici, eventualmente aggregabili in macro-settori (i quattro ‘comparti’ di contrattazione collettiva nazionale previsti dalla Dlgs 150/09); dovrebbe tenere conto delle condizioni di partenza in cui si sono innestati i ‘nuovi’ sistemi di performance, i cambiamenti ottenuti (cioè i miglioramenti in termini di capacità amministrativa e successivamente i risultati che hanno generato in termini di valore aggiunto per la comunità), ed i meccanismi che li hanno favoriti. Le singole amministrazioni si differenziano per livello di complessità, di risorse, di cultura organizzativa, di scelte gestionali di breve e lungo periodo. Alcune amministrazioni sono dotate di sistemi molto avanzati e gestiscono l’organizzazione per migliorare risultati ed impatti. In altri casi non c’è niente di tutto questo, e l’adesione alle prescrizioni della normativa costituisce, c’è da scommetterci, solo un doloroso spreco di tempo ed energie. Altri stanno in-between. Discernere tra gli uni e gli altri è doveroso.
Una riflessione più generale è però necessaria e riguarda il rapporto tra competenze di valutazione e performance management della pubblica amministrazione. La valutazione è un mindset e un insieme di tecniche. È un mindset perché chi adotta un approccio valutativo deve essere in grado di elaborare specifiche domande sul rapporto tra contesto, strategie e risultati dell’organizzazione. È anche un insieme di tecniche, per gestire le informazioni in modo appropriato, padroneggiando alcune dimensioni analitiche di base (si pensi solo alla differenza tra prodotti, risultati ed impatti, e alla enorme differenza che passa tra costruire un sistema di rilevazione basato su uno o l’altro elemento). Chi detiene questo mindset e queste competenze nella pubblica amministrazione? Gli OIV in parte assolvono il compito di colmare le lacune esistenti, ma non vi è dubbio alcuno che un più compiuto radicamento della cultura di performance, passi attraverso una maggiore diffusione della cultura della valutazione all’interno della PA.

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CARITAS CARES! e l’accesso ai servizi alla persona in Europa

IRS sta collaborando con Caritas Europa al progetto “Caritas Cares! Country reports and European report on poverty and inequalities in Europe” che vede coinvolti 19 paesi europei, con l'obiettivo principale di analizzare se e come vivere in condizioni di povertà o di esclusione sociale ostacoli l'accesso ai servizi sociali.
Sulla base di un questionario che verrà distribuito alle organizzazioni nazionali Caritas aderenti, verranno realizzati 19 report nazionali e un report comparativo europeo che descriveranno le criticità di accesso ai servizi da parte dei principali target di popolazione vulnerabile e i principali programmi e servizi messi in atto nei diversi paesi in tema di accesso ai servizi alla persona, alla famiglia, all’infanzia, alla casa e al reddito minimo. I report indagheranno anche gli ostacoli all’accesso ai diritti contenuti nel pilastro europeo dei diritti sociali e nell’agenda europea dello sviluppo sostenibile e metteranno in evidenza le pratiche e le iniziative innovative realizzate dalle diverse Caritas.
Per saperne di più potete rivolgervi a Chiara Crepaldi.

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Employment and social policies in Romania

IRS ha realizzato, su richiesta del Parlamento Europeo, un’analisi in profondità della situazione economica e sociale in Romania nel periodo 2007-2018. L’analisi ha approfondito le politiche ed i loro esiti nei seguenti ambiti: sviluppo economico; mercato del lavoro; educazione e formazione professionale; migrazione; inclusione sociale; fondi strutturali e di investimento. 
Scarica il report.
Per saperne di più potete rivolgervi a Cristina Vasilescu.

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ESF Transnational Platform – LTU Project

Manuela Samek Lodovici partecipa in qualità di esperto nazionale al progetto Long-Term Unemployment, sviluppato nell'ambito del Network transnazionale FSE sull’occupazione. Il progetto è volto a sviluppare strumenti di intervento integrati che siano trasferibili e facilitino l’utilizzo del FSE per il sostegno all’inserimento lavorativo dei disoccupati di lunga durata. Il progetto prevede lo scambio di buone pratiche tra i paesi partecipanti e la sperimentazione di nuovi modelli di sostegno all’inserimento nel lavoro dei disoccupati di lunga durata. Nel caso italiano il progetto si concentra sulla sperimentazione  in provincia di Trento di un modello di intervento basato sulla figura del case manager e sull’attivazione di una rete di servizi integrati.
Per saperne di più potete rivolgervi a Manuela Samek Lodovici.

I seminari di Welforum.it – Osservatorio nazionale sulle politiche sociali

Welforum.it, progetto di ARS al quale IRS collabora attivamente, ha arricchito il suo terzo anno di attività con un nuovo convegno tenutosi a Roma lo scorso 14 maggio, ospitato da INAPP: “Per contrastare la povertà, combinare più politiche”.
A partire dall’approvazione della legge 26 sul Reddito di cittadinanza, nella sessione del mattino si è allargato il discorso per cogliere le possibili connessioni fra questa nuova misura e altre politiche generali relative all’offerta di servizi, all’integrazione dei redditi, al lavoro, alla famiglia, con interventi di qualificati esperti.
La sessione del pomeriggio è stata volta ad esplorare il cammino che concretamente si svilupperà per l’attuazione del Reddito di cittadinanza, con una prima tavola rotonda sull’integrazione degli interventi e una seconda sulla governance del sistema.
Welforum.it è un sito ad accesso libero che propone con continuità commenti e approfondimenti sui principali temi di confronto sulle politiche sociali. Per restare aggiornati sulle novità del sito è possibile iscriversi alla newsletter, o seguire le pagine Facebook, Twitter  e Linkedin.
Per saperne di più potete rivolgervi a Francesca Susani.

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Linea diretta con i bambini e i ragazzi della città, Presentazione del progetto L. 285 “Garante Infanzia di Milano - Azioni di supporto”.

E’ stato organizzato lo scorso 30 maggio l’evento finale del Progetto L. 285 “Garante Infanzia di Milano - Azioni di supporto”, realizzato da IRS, in partnership con Terre des Hommes Italia, Alice Onlus e Campo Teatrale. Una linea diretta tra bambini e ragazzi di Milano con le istituzioni della città che hanno il compito di proteggere i loro diritti. In questo appuntamento all’insegna della partecipazione giovanile abbiamo tirato le somme del progetto fortemente voluto dall’ufficio della Garante dell’Infanzia che per più di un anno ha indagato i bisogni dei bambini da 0 a 6 anni, le fragilità e le paure degli alunni delle scuole primarie e secondarie e che ha coinvolto attivamente con il ProteggiMI Tour insieme a ScuolaZoo più di 1000 studenti delle scuole superiori su questioni spinose come violenza e discriminazioni di genere, bullismo, cyberbullismo e sexting.
Sono intervenute per IRS  Cecilia Guidetti e Monica Patrizio.

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Moving towards independent living and community-based care – EU funding instruments to support the development of community-based services

Nell’ambito del “Mutual Learning Framework”, IRS partecipa alla realizzazione di una serie di seminari che mirano a costruire la capacità delle amministrazioni pubbliche e degli stakeholder sul tema della creazione di servizi di prossimità e della deistituzionalizzazione. In particolare, IRS ha contribuito all’organizzazione di due seminari di capacity building in Romania e Croazia che hanno trattato il tema della transizione dai servizi residenziali ai servizi di prossimità delle persone con disabilità e dei bambini senza una cura parentale adeguata.
I documenti prodotti nell’ambito dei seminari sono disponibili ai seguenti link:
Croazia 
Romania
Per saperne di più sui due seminari potete rivolgervi a Cristina Vasilescu.
Per saperne di più sul Progetto Mutual Learning potete rivolgervi a Manuela Samek Lodovici.

Servizi di Valutazione dei POR FESR e dei POR FSE 2014-2020

IRS è impegnato nelle attività di valutazione operativa e strategica dei POR FESR e POR FSE. In particolare, sono in corso di realizzazione le attività di valutazione indipendente del POR FESR per le Regioni Abruzzo, Emilia Romagna, Valle d’Aosta e Provincia Autonoma di Bolzano e le attività di valutazione indipendente del POR FSE per le Regioni Abruzzo, Lombardia, Veneto e Valle d’Aosta. I servizi sono finalizzati a fornire tutte le informazioni necessarie a verificare la pertinenza, la rilevanza, l’efficacia, l’efficienza e l’impatto derivanti dall’attuazione degli interventi previsti dalle programmazioni regionali.
Per saperne di più potete rivolgervi a Daniela Oliva e Nicola Orlando.
 

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WEGO2 - Building economic independence: the way out of intimate partner violence

IRS partecipa alla seconda edizione del progetto “WE GO! - Building economic independence: the way out of intimate partner violence”, cofinanziato dal programma REC (Rights, Equality, Citizenship) dell’UE, realizzato da Actionaid insieme con altre quattro organizzazioni: Cooperativa sociale Rel.azioni positive - Italia, Women’s Center of Karditsa - Grecia, Foundation Gender Project for Bulgaria e  SURT - Spagna. WE GO! nasce per supportare l’empowerment socio-economico di donne fuoriuscite da situazioni di violenza. Il progetto mira a rafforzare i sistemi locali e nazionali di supporto alle donne attraverso lo scambio di buone pratiche e la realizzazione di reti tra soggetti pubblici, del privato sociale e del mondo del lavoro. La prima edizione di WE GO!, realizzata con 15 partner in 7 paesi dell’UE, ha coinvolto circa 250 donne in percorsi di formazione e di empowerment, 17 centri antiviolenza e formato più di 140 operatrici.
Per saperne di più potete rivolgervi a Flavia Pesce.

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Politiche attive del lavoro e politiche per l'innovazione sociale. Approcci ed esperienze di valutazione

Si è tenuto a Torino il 21 marzo l’evento "Politiche attive del lavoro e politiche per l'innovazione sociale. Approcci ed esperienze di valutazione", promosso da Ires Piemonte, finalizzato a sostenere  lo sviluppo di una comunità di pratica della valutazione in Italia, con riferimento, in particolare, alle politiche per il lavoro e per l’innovazione sociale. Nicola Orlando ha partecipato con un intervento sull’utilizzo dell’approccio controfattuale nella valutazione delle politiche attive del lavoro e Daniela Oliva ha portato il suo contributo ai lavori con un intervento sull’esperienza di valutazione integrata che IRS sta realizzando nell’ambito del progetto Salus Space e che coinvolge un gruppo di cittadini operativamente impegnati nelle attività di valutazione insieme ai valutatori professionisti.

Scuola IRS per il SOCIALE

In partenza i nuovi corsi.
- S’omine ‘e mesu: stare nel conflitto. L’esercizio di funzioni negoziali e mediative per le professioni sociali - 4, 13 e 14 giugno, Nuoro.
- SUMMER SCHOOL: Essere Project manager del sociale - 27, 28 e 29 giugno, Milano.
- Delega e controllo nei ruoli di responsabilità - 20 e 21 settembre, Cagliari.
- Etica ed empatia nelle professioni sociali – 8 ottobre, Milano.
Programmi dei corsi, profili dei docenti, costi e modalità di iscrizione sono disponibili sul sito della Scuola.
Per saperne di più potete rivolgervi a Federica Picozzi 02 46764 310.

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Anticipazione dei fabbisogni nell’ambito della Green economy

E’ stato pubblicato nel mese di aprile lo studio di scenario sulla Green economy, realizzato da INAPP in collaborazione con IRS. Attraverso una serie di focus group, un  gruppo di esperti è stato impegnato nel lavoro di identificazione dei trend e dei driver del cambiamento per esplorare e prefigurare lo scenario più probabile. Sono stati individuati, in particolare, l’edilizia sostenibile e il ciclo dei rifiuti come ambiti particolarmente strategici nell’ambito della Green economy. Scarica la ricerca sul sito di INAPP. Per saperne di più potete rivolgervi a Daniela Oliva.

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Monitoring convergence in the Employment and Socioeconomic dimensions

Sono stati pubblicati i risultati dello studio che IRS ha realizzato in collaborazione con l’Università di Bergamo per conto di Eurofound. Obiettivo dello studio è stato quello di fornire indicazioni su come monitorare la convergenza delle regioni UE in riferimento alla dimensione occupazionale e socio-economica e di analizzare le principali caratteristiche, le determinanti e le conseguenze delle tendenze di convergenza/divergenza nelle condizioni occupazionali e socio-economiche tra Stati Membri e regioni dell'UE.
Scarica il policy brief sull’area occupazione.
Scarica il policy brief sulla dimensione socio-economica.
Per saperne di più potete rivolgervi a Manuela Samek Lodovici e Nicoletta Torchio.

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Prospettive Sociali e Sanitarie – Campagna Abbonamenti 2019

Sono già usciti i primi due fascicoli del 2019 del trimestrale IRS: Prospettive Sociali e Sanitarie ma è ancora possibile abbonarsi e ricevere l’annata completa. L’abbonamento infatti decorre da gennaio a dicembre e prevede l’invio degli arretrati usciti da inizio anno.
Maggiori informazioni disponibili sul sito della rivista
Per saperne di più potete rivolgervi a Francesca Susani.
 

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Updating of the Study on Gender Mainstreaming in Committees and Delegations of the European Parliament

È disponibile la pubblicazione dello studio su Gender Mainstreaming in Committees and Delegations of the European Parliament. La ricerca costituisce un aggiornamento del precedente studio realizzato da IRS nel 2014 ed è finalizzato a valutare in quale misura il Women's Rights and Gender Equality Committee (FEMM) del Parlamento Europeo abbia contribuito all'effettiva implementazione del gender mainstreaming nell'ambito delle attività e delle strutture del Parlamento. Lo scorso 2 Aprile a Bruxelles nel corso del FEMM Committee meeting tenutosi presso il Parlamento Europeo Manuela Samek Lodovici e Daniela Loi ne hanno presentato i principali esiti.
Scarica la pubblicazione
Per saperne di più potete rivolgervi a Daniela Loi.
 

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Daniela Oliva è la nuova Presidente IRS

Daniela Oliva è la nuova Presidente IRS; sarà in carica per il triennio 2019-2022.
 

XXII Congresso AIV - La cultura della valutazione: diffusione e traiettorie di sviluppo

Si è concluso a Venezia il 3 Aprile scorso il XXII Congresso AIV, Associazione Italiana di Valutazione, di cui IRS è  sostenitore. Sono disponibili sul sito dell'associazione le slide dell’intervento di Daniele Lamarque, Vice Presente dell’European Evaluation Society, su “Building and disseminating the culture of evaluation”.
Sono inoltre intervenuti Erica Melloni, Presidente AIV e Direttora dell'area Politiche Amministrative IRS, Daniela Oliva, nuova presidente IRS, e Ugo De Ambrogio Direttore dell’area Politiche Sociali e Sanitarie IRS.
Per info visita il sito dell’AIV o scrivi a segreteria@valutazioneitaliana.it.

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Oltre le crisi: Rinnovamento, Ricostruzione e Sviluppo dei Territori, XL Conferenza scientifica annuale A.I.S.Re.

Si terrà a L’Aquila dal 16 al 18 settembre prossimo, la XL Conferenza Scientifica Annuale dell’Associazione Italiana di Scienze Regionali (A.I.S.Re). Nella conferenza verrà data particolare attenzione alle analisi, alle metodologie, alle proposte di politiche volte ad affrontare il tema della crescita e dello sviluppo dei territori a seguito della lunga recessione o di altri shock esterni, con particolare riferimento non solo alle specifiche risposte a tali eventi perturbanti, ma anche alle strategie di rinnovamento, adattamento e ricostruzione in chiave di sviluppo messe in atto a seguito dello shock. IRS parteciperà alla conferenza con un contributo a cura di Serena Drufuca, Monica Patrizio e Manuela Samek Lodovici su “The Geography of New Employment Dynamics in Europe: the potential role of the Knowledge Economy”
Per maggiori informazioni visita il sito dell’A.I.S.Re.
 

© 2019 Istituto per la ricerca sociale, via XX Settembre 24, 20123 Milano.