Istituto per la ricerca sociale

NEWSLETTER n. 34 - Febbraio 2021

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Odio online: si può tollerare l'intolleranza?

di Flavia Pesce
Oggi i discorsi di odio rappresentano un nodo giuridico controverso nell'ambito dei reati di opinione ed alimentano un dibattito attuale in relazione alla libertà di espressione online. I recenti accadimenti americani relativi all’assalto a Capitol Hill e il conseguente bando dell’allora Presidente Donald Trump dai principali social network hanno nuovamente acceso questo dibattito e riproposto la seguente domanda: qual è il confine tra la libertà di espressione e i discorsi di odio? Sebbene l’odio online sia sempre più analizzato e dibattuto in ambito accademico e istituzionale, si è ancora distanti sia da una definizione precisa, o meglio, esaustiva e universalmente accettata del termine che da una identificazione normativa comune ai diversi contesti nazionali ed internazionali. La definizione di discorso d’odio non è infatti univoca e sovente la linea di demarcazione tra ciò che viene considerato e ciò che non viene considerato incitamento all’odio (hate speech) è molto labile.
Tuttavia, la definizione di rilevanti documenti di policy che, attraverso specifiche raccomandazioni, hanno contribuito a delineare un sistema di politiche di intervento in materia è rilevante e coinvolge le più importanti istituzioni internazionali ed europee dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), al Consiglio d’Europa e alla Commissione Europea. In particolare, l’ONU, attraverso la sua vocazionale azione di contrasto alle violazioni dei diritti umani, rappresenta una delle istituzioni con il più ampio spettro di provvedimenti che contribuiscono alla definizione dell’attuale quadro di diritto internazionale sul tema del contrasto al discorso d’odio sin dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (UDHR) del 1948 che sancisce l’esistenza di limiti all’esercizio del diritto fondamentale della libertà di espressione, tra cui l’incitamento alla discriminazione. A questo atto fondamentale sono seguite negli anni numerose altre disposizioni rilevanti. Molto importante per il contrasto del discorso d’odio è, ad esempio, il Codice di Condotta per Contrastare l’Illecito Incitamento all’Odio Online (EC, 2016) che, su iniziativa della Commissione Europea, impegna le piattaforme di social media a realizzare protocolli e azioni per limitare la pubblicazione di contenuti di incitamento all’odio. Più recentemente, anche la Direttiva 2018/1808 sui servizi di media audiovisivi stabilisce norme che tutelano gli utenti dei servizi di media audiovisivi e delle piattaforme per la condivisione di video dall’istigazione alla violenza o all’odio.
Da alcuni anni IRS sta seguendo queste tematiche – nei progetti CO.N.T.R.O e REASON - assieme all’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio (UNAR) che, accanto ai compiti affidatigli dalla normativa di prevenire, rimuovere la discriminazione e tutelare le vittime, ha inteso, sempre più lavorare per la comprensione del fenomeno discriminatorio tout court con specifico riferimento all’hate speech.
Nella comprensione e analisi dei discorsi d’odio i punti di partenza sono lo stereotipo e il pregiudizio in gardo di formare contenuti che vengono normalizzati dalla rete senza che siano più riconosciuti dall’opinione pubblica come fuorvianti e ostili. Ma fino a quando? La libertà di espressione andrebbe limitata quando è incompatibile con i valori della tolleranza, della pace sociale, della sicurezza pubblica, e per prevenire espressioni che diffondono, incitano, promuovono o giustificano i discorsi di odio, insultano o offendono la morale e le altrui convinzioni religiose, creano pregiudizi o rinforzano quelli esistenti, diffondono paura o intimidazioni.
Come ci avverte Karl Popper(1) non possiamo tollerare gli intolleranti. Paradossalmente, una società aperta, tollerante, deve imporre un limite alla sua stessa tolleranza, pena la sua autodistruzione. La tolleranza deve terminare laddove inizia la minaccia dell’intolleranza.

[1] In “La società aperta e i suoi nemici. Vol. 1: Platone totalitario”, Popper scrive: “La tolleranza illimitata porta alla scomparsa della tolleranza. Se estendiamo l’illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro gli attacchi degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi.”
 

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Competitività delle PMI lombarde

IRS è coinvolta, con Archidata, nella realizzazione di due servizi di Assistenza Tecnica a Regione Lombardia nell’ambito delle misure regionali a favore delle imprese. Il primo servizio è finalizzato a sostenere la Regione nell’attuazione delle azioni volte a rafforzare e a promuovere la competitività delle PMI lombarde. Il secondo servizio è finalizzato alla stesura delle Relazioni annuali al Consiglio regionale sull’attuazione delle l.r. 11/2014 e 26/2015 richieste dalle clausole valutative. Il servizio prevede la realizzazione di un approfondimento sul tema dell’economia circolare e sugli impatti della crisi da Covid-19 sulle PMI regionali.
Per saperne di più potete rivolgervi a Manuela Samek Lodovici.
 

Comunità di pratiche in Regione Toscana

Dopo alcuni mesi di sperimentazione nel corso del 2020, proseguono e si consolidano nel 2021 tre specifiche Comunità di Pratica, volute e promosse da Regione Toscana, con il supporto tematico e metodologico di IRS, in collaborazione con Anci-Federsanità Toscana. Si tratta di setting di apprendimento collettivo partecipato, basati sullo scambio di esperienze, saperi e modalità operative per il rafforzamento delle competenze degli operatori. Tre i perimetri. La Comunità di Pratica sull’inclusione sociale si focalizza sulle politiche e gli interventi di inclusione sociale delle famiglie in situazione di vulnerabilità, alternando momenti formativi e laboratoriali ad attività informative e documentali. La Comunità di Pratica sul Budget di salute ha lo scopo di accompagnare l’adozione di questo strumento all’area della disabilità in tutte le zone-distretto. Infine IRS fornisce una consulenza alla Comunità di Pratica sulla programmazione integrata territoriale, finalizzata all’individuazione delle strategie di sviluppo e di coinvolgimento dei territori sul tema della programmazione socio-sanitaria realizzando anche un’analisi dei Piani Integrati di Salute.
Per saperne di più: Eleonora Gnan e Glenda Cinotti.
 

Ricerca sociologica sull’attività di prevenzione e cura delle dipendenze - Garante dei detenuti Emilia Romagna

IRS sta realizzando un’attività di ricerca sociologica, quantitativa e qualitativa sull’attività di prevenzione e cura delle dipendenze nelle persone adulte e di minori d’età, sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale, volta a fornire al Garante dei detenuti della Regione Emilia Romagna un quadro conoscitivo della presa in carico della persona con problematiche di dipendenza in esecuzione penale sia interna che esterna. Sono previsti due step di ricerca, il primo finalizzato alla raccolta e all’elaborazione dei dati specialistici ad oggi rilevati e messi a disposizione dai diversi interlocutori istituzionali sul territorio regionale ed il secondo di approfondimento sul campo, grazie alla realizzazione di interviste ai principali attori del sistema.
Per saperne di più potete rivolgervi a Daniela Oliva.
 

SPACHE - Sport and Physical Activity in Cultural Heritage Environments

IRS, in partenariato con Tempo Livre (capofila, Portogallo), Comune di Guimaraes (Portogallo), Gruppo Sportivo Alto Garda Volley ASD (Italia), Comune di Gargnano (Italia), Sport et Citoyennete 3S (Francia), Tafisa (Germania), Comitato Olimpico Sloveno (Slovenia) e Sport Fryslân (Paesi Bassi), ha vinto di recente il progetto ERASMUS+ “Sport and Physical Activity in Cultural Heritage Environments – SPACHE”.
Il progetto si propone di aumentare la consapevolezza, la conoscenza e le capacità dei policymakers sulla valorizzazione del patrimonio culturale per incentivare l’attività fisica e di definire e sperimentare delle strategie in questo ambito a livello locale. Inoltre il progetto mira a contribuire ad incentivare stili di vita sani e a rafforzare la partecipazione alla vita culturale dei cittadini coinvolti nella sperimentazione delle suddette strategie.
Per saperne di più potete rivolgervi a Cristina Vasilescu e Flavia Pesce.
 

Strumenti per valorizzare il Piano Quartieri del Comune di Milano

Prosegue, in RTI con le società ABCittà e Ideificio, l’attività di supporto specialistico e accompagnamento metodologico volta a valorizzare le opere e gli eventi relativi al “Piano Quartieri” del Comune di Milano. Il progetto, partito nel 2019 con l’obiettivo di costruire processi partecipativi intorno alle opere e ai cantieri dell’amministrazione, ha dovuto ridefinire le attività inizialmente previste, in prodotti compatibili con le condizioni imposte dall’emergenza sanitaria Covid-19. Operativamente, sono stati finora realizzati per l’amministrazione numerosi “video tour cantieri” e alcuni “video progetti” volti a descrivere le opere dell’amministrazione favorendo, quando possibile, l’interazione e il dialogo con i cittadini.
Tutti i prodotti finora realizzati sono visibili sul sito dell’amministrazione.
Per saperne di più potete rivolgervi a Francesco Di Ciò.
 

The impact of digital work and teleworking on workers and society

IRS, in partnership con Milieu Consulting e Tavistock, sta realizzando uno studio per il Parlamento Europeo –EMPL Committee su “The impact of digital work and teleworking on workers and society”.
La ricerca intende: analizzare le tendenze recenti e future di diffusione del telelavoro nei paesi UE e il loro impatto positivo/negativo sui lavoratori, sulle imprese e sull’organizzazione sociale; analizzare le misure adottate a livello nazionale ed europeo a livello legislativo e nella contrattazione collettiva per affrontare le principali sfide associate a queste forme di lavoro e fornire indicazioni sulle misure che potrebbero essere adottate dalle istituzioni europee.
Per saperne di più potete rivolgervi a Manuela Samek Lodovici.
 

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irs lavora - Gli eventi e le pubblicazioni

Co-progettazione, co-programmazione e strumenti collaborativi in un anno di grandi cambiamenti

Si è tenuto online il 17 febbraio il seminario welforum dal titolo “Co-progettazione, co-programmazione e strumenti collaborativi in un anno di grandi cambiamenti”, organizzato in collaborazione con IRS, Lega Coop Lazio, CSV Lazio e con la partecipazione dell’Assessorato alle Politiche sociali, welfare ed enti locali della Regione Lazio.
Durante l’incontro, al quale hanno partecipato oltre mille persone, operatori pubblici e del terzo settore, sono stati presentati i nuovi strumenti e metodi di collaborazione tra ente pubblico e terzo settore che la recente normativa promuove, ed alcune esperienze significative di co-programmazione e co-progettazione condotte in questo anno di grandi cambiamenti.
L’incontro ha fornito 3 crediti formativi per assistenti sociali.
Qui  tutti  materiali dell’incontro e il video dell’evento.
Per saperne di più potete rivolgervi a Francesca Susani.
 

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Salus Space: il progetto, la sua storia e il suo percorso

Si è tenuto mercoledì 27 gennaio in streaming il convegno di chiusura del progetto Salus Space finanziato dal Programma UIA (Urban Innovation Actions). Sono intervenuti Marco Lombardo, Assessore Politiche per l’Immigrazione e Terzo Settore del Comune di Bologna e Raffaele Barbato Segretario UIA. Sono poi seguiti gli interventi dei partner di progetto, tra cui quello di Daniela Oliva di IRS, impegnato nelle attività di valutazione di Salus Space. La conclusione dell’incontro è stata affidata ad Ugo De Ambrogio – IRS, sociologo esperto di co-progettazione. L’evento è disponibile sul canale Youtube di Salus Space.
Il 29 gennaio si è tenuta, invece, l’inaugurazione di Salus Space alla presenza dell’Assessore Lombardo, del Capo rappresentanza della Commissione UE in Italia Antonio Parenti e della Presidente di Quartiere Marzia Benassi.
Ora inizia la fase di sperimentazione gestita da un'Associazione Temporanea di Scopo di cui IRS fa parte insieme a Eta Beta Cooperativa Sociale (capofila), CEFAL, Acli provinciale Bologna, Cantieri Meticci e Aquaponic Design.
Per saperne di più potete rivolgervi a Daniela Oliva.
 

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Il contributo del progetto CO.N.T.R.O. all’analisi del fenomeno dell’odio online e alla definizione di possibili soluzioni utili a contrastarlo

Tra i fenomeni che negli ultimi anni hanno registrato i più alti tassi di crescita, nell’intrecciato rapporto tra comunicazione, vita quotidiana e digitalizzazione, vi è certamente l’hate speech online, che rappresenta una delle sfide più rilevanti poste dalle piattaforme di social media (e non solo) su Internet. Su questo tema è stato recentemente pubblicato il report finale del progetto CO.N.T.R.O “Counter Narratives AgainsT Racism Online” di cui IRS è stato partner, che, a partire dalle attività progettuali realizzate, ha inteso presentare i principali risultati ottenuti e i possibili sviluppi futuri.
Nell'ambito del progetto è stata realizzata anche un’esperienza di contro narrativa che ha condotto alla realizzazione di una serie di video nell'ambito della campagna “L’odio non è mai neutro”.
Per saperne di più potete rivolgervi a Flavia Pesce.
 

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Prospettive Sociali e Sanitarie – Campagna Abbonamenti 2021

La storica rivista ha festeggiato nel 2020 i suoi cinquant’anni e si avvia ora ad un nuovo e ricco anno di pubblicazione. E’ recentemente uscito il n.1 – Inverno 2021 contenente un inserto speciale dedicato al Budget di salute. Nuovi inserti dedicati a specifici temi verranno proposti nei prossimi numeri, e affiancheranno una varietà di altri articoli. In particolare, nel n. 2 – Primavera 2021, verranno presentate le relazioni del seminario “Welfare in cerca di futuro”, organizzato in occasione del cinquantesimo anno di pubblicazione della rivista.
L’abbonamento decorre da gennaio a dicembre e prevede l’invio degli arretrati usciti da inizio anno. Possibilità di accesso online agli archivi caricati dal 1996.
Per saperne di più potete rivolgervi a Francesca Susani o visitare il sito della rivista.
 

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Workshop - Applying gender mainstreaming in the EU recovery package

Il prossimo 16 marzo, Manuela Samek Lodovici interverrà al Workshop “Applying gender mainstreaming in the EU recovery package”, organizzato dal Committee on Women's Rights and Gender Equality del Parlamento Europeo.
 

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