The Geography of New Employment Dynamics in Europe

2016 - in corso

Obiettivo della ricerca  è quello di indagare le attuali dinamiche occupazionali tra le varie regioni europee, alla luce anche di una accresciuta mobilità legata alla crisi economica, al fine di individuare quali sono i fattori di policy chiave, le tendenze e le dotazioni territoriali che hanno guidato la localizzazione e la creazione di nuova occupazione, con particolare attenzione ai settori della knowledge economy. Lo studio svilupperà inoltre importanti raccomandazioni per la Cohesion Policy sulla base di una approfondita analisi quantitativa e qualitativa e di 6 casi di studio regionali.
Per saperne di più potete rivolgervi a Monica Patrizio.
 

Committente: Le Gouvernement du Grand-Duché de Luxembourg

Il mercato del lavoro in Lombardia

2009 - in corso

Continua la collaborazione con Unioncamere per la realizzazione della nota congiunturale sul mercato del lavoro in Lombardia. La nota, realizzata a cadenza trimestrale, presenta una lettura integrata dei dati disponibili a livello regionale e provinciale consentendo una informazione tempestiva con un dettaglio settoriale e provinciale.

Per saperne di più, rivolgersi a Monica Patrizio.

Committente: Unioncamere

Discrimination and access to employment for female workers with disabilities

2017 - 2017

Obiettivo di questo studio, Commissionato dal Parlamento Europeo nell’ambito del Framework Service Contract IP/A/EMPL/FWC/2013-021/ Lot 2, è quello di analizzare le statistiche esistenti riguardanti l'accesso delle donne con disabilità al mercato del lavoro e stimare il potenziale impatto della doppia discriminazione (genere e disabilità), al fine di fornire raccomandazioni di policy  volte a migliorare la situazione  delle lavoratrici con disabilità. Lo studio prevede una analisi desk con una revisione della letteratura e l'analisi statistica dei dati e delle fonti disponibili sul tema; la realizzazione di casi di studio nazionali rappresentativi dei diversi tipi di  sistemi del lavoro e politiche di welfare, struttura economica, quadro istituzionale e, soprattutto, dei diversi approcci di policy di genere e per i disabili; la raccolta di buone pratiche per l'integrazione della dimensione di genere nella politiche  per disabili e viceversa, nonché sull’inclusione della condizione delle lavoratrici con disabilità nelle politiche e nei programmi comunitari in materia di occupazione e di formazione professionale.
Per saperne di più potete rivolgervi a Nicola Orlando
 

Committente: Parlamento europeo

Young Women's unemployment in EU

2017 - 2017

E’ disponibile sul sito del Parlamento Europeo il  Briefing Paper  realizzato da IRS su richiesta della Commission on Women’s Rights and Gender Equality nell’ambito della propria relazione legislativa su  Women’s Economic Empowerment in the Private and Public Sectors in the EU. La nota sintetizza i dati esistenti in materia di occupazione, disoccupazione e tipi di impiego che illustrano le principali differenze nel mercato del lavoro tra giovani donne e giovani uomini nell'UE e fornisce alcuni esempi di buone pratiche in tema di conciliazione e work-life balance attuate negli Stati membri con i più elevati tassi di occupazione per le giovani donne (Austria, Olanda e Danimarca).
Per saperne di più potete rivolgervi a Daniela Loi e Monica Patrizio

Committente: Commissione europea

Mainstreaming employment and social indicators into macroeconomic surveillance

2015 - 2017

A livello europeo sta crescendo la consapevolezza tra numerosi stakeholders della necessità di dare maggiore rilevanza nel processo di sorveglianza macroeconomica condotto dalla Commissione Europea agli  indicatori in grado di misurare l'impatto delle riforme economiche introdotte a seguito delle raccomandazioni emanate da Bruxelles ai paesi membri sui livelli di occupazione e sulle condizioni sociali dei paesi e viceversa quanto l'emergere di rilevanti questioni sociali e di andamento del mercato del lavoro misurate dagli indicatori esistenti diventino oggetto di specifiche raccomandazioni della Commissione.
Stiamo conducendo per conto del Parlamento Europeo uno studio volto alla valutazione del contributo degli indicatori su mercato del lavoro e aspetti sociali applicati nel semestre europeo e della loro idoneità ad identificare gli squilibri che minacciano la stabilità dell'EMU sulla base della loro completezza, adeguatezza e tempestività di aggiornamento. L'analisi sarà focalizzata sui cambiamenti nella attenzione alle questioni occupazionali e sociali nei CSRs e negli altri documenti dell'UE redatti prima e dopo l'adozione di questi indicatori.
Per saperne di più potete rivolgervi a Manuela Samek.

Committente: Parlamento europeo

Investing in skills pays off: the economic and social cost of low-skilled adults in the EU

2015 - 2016

Lo studio fornisce una stima del valore individuale e sociale in termini monetari di un aumento più rapido del livello generale di competenze negli gli Stati Membri rispetto alla tendenza attuale. I risultati mostrano chiaramente i potenziali vantaggi di (possibili) politiche pubbliche volte a ridurre la quota di adulti poco qualificati nell'UE nel prossimo decennio.
Questo studio mostra anche che l’istruzione, da sola non può spiegare tutte le diverse sfumature nella bassa qualificazione. Infatti, la popolazione meno qualificata  costituisce un gruppo molto eterogeneo, composto da differenti sottopopolazioni con caratteristiche ed esigenze diverse. Azioni e politiche efficaci devono riconoscere e indirizzare le loro diverse esigenze e caratteristiche.
Il rapporto completo sarà disponibile nel 2017.
Per saperne di più potete rivolgervi a Manuela Samek.
 

Committente: IES The Institute for Employment Studies

Study on area F of the Beijing Platform for Action - Women and the Economy

2013 - 2014

La ricerca, condotta in collaborazione con il CRELI-Università Cattolica di Milano, si propone di analizzare i metodi di lavoro e gli approcci utilizzati dagli Stati Membri e dall'Unione Europea nell'utilizzo delle statistiche di genere e degli indicatori previsti dalla Piattaforma di Azione di Pechino (BPfA) del 1995. La BPfA prevede, per alcune specifiche aree di interesse, degli obiettivi per il raggiungimento dell'eguaglianza di genere e per l'empowerment delle donne. A livello europeo sono stati definiti degli indicatori per la valutazione dei risultati per molte delle aree di interesse. La ricerca ha l'obiettivo di analizzare la qualità delle informazioni statistiche disponibili e dei metodi e approcci utilizzati per la valutazione dei risultati negli Stati Membri e nell'Unione Europea, ed in particolare per la valutazione degli obiettivi previsti dalla BPfA.

Committente: EIGE European Institute for Gender Equality

Study on gender mainstreaming in committees and delegations of the European Parliament

2013 - 2014

Irs ha condotto per conto del Parlamento Europeo, Policy Department C: Citizens' Rights and Constitutional Affairs, uno studio volto a indagare quanto la prospettiva di genere sia tenuta in conto nelle attività del Parlamento Europeo. In particolare lo studio si concentra sul ruolo della Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (FEMM Committee) del Parlamento Europeo per l'effettiva attuazione del mainstreaming di genere nel periodo compreso tra luglio 2011 e febbraio 2013. Una parallela disamina delle attività di cinque altre Commissioni ha permesso, anche, di verificare se e quanto il mainstreaming di genere sia connesso agli input del FEMM. L'approccio metodologico seguito analizza due dimensioni basilari per l'integrazione della prospettiva di parità di genere nel quadro della politica processo decisionale: la capacità istituzionale e l'apprendimento istituzionale ed è volto ad individuare i meccanismi sociali che hanno prodotto/possono produrre risultati positivi in tali ambiti da un punto di vista del genere. Lo studio si basa su una analisi documentale desk e su una serie di informazioni dirette raccolte mediante interviste face to face e la somministrazione di specifici questionari.
I risultati finali dello studio sono stati presentati da Flavia Pesce e Manuela Samek al Parlamento Europeo a Strasburgo lo scorso primo luglio.
Per saperne di più potete rivolgervi a Manuela Samek Lodovici.

Committente: Parlamento europeo

Servizio per la realiz. di azioni di supporto al consolidamento di un network di imprese finalizzato alla real. di una Community per la valorizzazione delle donne e del lavoro

2012 - 2014

Il servizio, finanziato dalla Provincia di Bologna con risorse del Fondo Sociale Europeo, è volto a facilitare e incoraggiare l'ingresso e il mantenimento della presenza delle donne nei luoghi di lavoro e nasce come proseguimento e sviluppo di precedenti esperienze realizzate da Irs negli anni passati e sostenute dall'Amministrazione provinciale (Servizio per la progettazione e attuazione di politiche attive del lavoro finalizzate, anche in una fase di crisi occupazionale, al mantenimento e alla valorizzazione della risorsa femminile nei diversi contesti produttivi - 2009- 2011; "Analisi e progettazione di politiche attive del lavoro finalizzate alla promozione della risorsa femminile nel contesto produttivo dell'Emilia Romagna: consulenza alle imprese sui temi della conciliazione" - 2007) che hanno coinvolto numerose aziende del territorio in azioni di sensibilizzazione e azioni positive per lo sviluppo della risorsa femminile nei contesti produttivi. L'obiettivo è quello di creare una Community per la valorizzazione delle donne e del lavoro che possa raccogliere in un unico contenitore tutte quelle aziende virtuose che hanno investito negli anni in maniera concreta sul potenziale femminile fungendo da stimolo e da volano per altre realtà che si dichiarino interessate al tema. Al fine di rendere più accessibile la partecipazione alla Community e ad avviare un dialogo costruttivo fra più attori con prospettive di lungo periodo su temi legati alle dinamiche di genere sul lavoro è stato realizzato un sito internet al cui interno è possibile sottoscrivere la Carta "il Valore delle differenze" che rappresenta la formalizzazione della Gender Community in maniera condivisa tra la Provincia di Bologna, che ne è la promotrice, e le aziende aderenti. Il progetto prevede la realizzazione di un Laboratorio permanente, sia fisico (seminari nelle aziende)  a che virtuale (sito Gender Community) finalizzato ad una libera interazione tra le aziende che consenta di condividere strumenti e buone pratiche per la promozione delle pari opportunità di genere in azienda e di far emergere i temi di maggiore interesse per chi ha aderito alla Community al fine di realizzare una riflessione comune sulle questioni di genere (servizi collettivi) e approfondire le tematiche emerse per la progettazione di servizi personalizzati. Per saperne di più rivolgersi a : Daniela Loi

Committente: Provincia di Bologna

How can Regional and Cohesion policies tackle demographic challenges

2013 - 2013

Irs è impegnato nella realizzazione dello studio su "How can Regional and Cohesion policies tackle demographic challenges?", commissionato dal Parlamento Europeo, Directorate - General for Internal Policies, Directorate B - Structural and Cohesion Policy. L'obiettivo dell'analisi è quello di fornire una panoramica delle strutture e delle tendenze demografiche delle regioni europee e una analisi dei possibili effetti che i cambiamenti demografici in atto avranno sulla coesione socio-economica e territoriale e di come la Politica di Coesione Europea e dei Fondi Strutturali (2007-13) hanno trattato e affrontato tali cambiamenti. Lo studio si baserà sull'analisi della letteratura, dei documenti di programmazione, oltre che sull'analisi statistica degli indicatori demografici e socio-economici al livello regi onale e la realizzazione di 10 casi di studio. Per saperne di più potete rivolgervi a Manuela Samek Lodovici

Committente: Parlamento europeo

Rilevazione delle Buone Pratiche realizzate da imprese private per fronteggiare il problema dell'invecchiamento della forza lavoro

2013 - 2013

L'Isfol ha avviato dal 2007 un'attività sistematica di ricerca finalizzata a individuare ed analizzare misure e progetti rivolti al mantenimento e reinserimento dei lavoratori maturi nel mercato del lavoro. In questo quadro, l'Irs ha realizzato una ricerca che ha avuto l'obiettivo  di evidenziare le soluzioni adottate dalle imprese a livello nazionale per il mantenimento e reinserimento di lavoratori maturi nel mercato del lavoro e la loro valorizzazione professionale, tenendo anche conto di un'ottica di genere e alla luce dei nuovi interventi normativi (Riforma Fornero del mercato del lavoro - Legge 92/2012).
La rilevazione di esperienze di age management ha coinvolto 160 aziende private di grandi dimensioni (oltre 250 addetti), localizzate sull'intero territorio nazionale. A questa fase ha seguito la realizzazione di otto casi studio di approfondimento sulle esperienze più significative rilevate.
Per saperne di più potete rivolgervi a Daniela Loi.

Committente: Isfol

Il Modello Lavoro & Psiche all’interno delle politiche per l’inserimento socio-lavorativo della Regione Lombardia

2012 - 2013

Lo studio ha l'obiettivo di analizzare i costi/benefici di un nuovo modello di sostegno all'inserimento socio-lavorativo di persone affette da patologie psichiatriche sulla base dei risultati della sperimentazione del progetto Lavoro & Psiche. Risultato del progetto sarà l'elaborazione di una proposta di inclusione del modello Lavoro & Psiche all'interno delle future politiche regionali.

Committente: Fondazione Cariplo

The role of women in the green economy - The issue of mobility

2012 - 2012

La ricerca, realizzata in ATI con TRT Trasporti e Territori, mette in evidenza le differenze di genere nei modelli di mobilità e presenta una panoramica di come le politiche dei trasporti sono state adattate per sostenere la mobilità delle donne, con un focus su alcune pratiche realizzate in quattro paesi europei. Lo studio è stato presentato in occasione del Convegno "Mobilità delle donne e per le donne - Verso una carta della mobilità delle donne", tenutosi il 15 ottobre 2012 a Roma e finalizzato alla promozione del riconoscimento della natura di genere della domanda di mobilità attraverso la presentazione della proposta di una Carta della Mobilità delle Donne.

Committente: Parlamento europeo

Studio relativo alla definizione e modellizzazione di una specifica metodologia per l'identificazione e raccolta di buone pratiche in un'ottica di genere a favore delle Regioni Convergenza

2010 - 2011

La ricerca ha avuto come finalità generale quella di analizzare, definire e modellizzare una specifica metodologia volta alla identificazione e raccolta di buone pratiche in ottica di genere e di testare tale metodologia attraverso una prima sperimentazione pilota. Gli interventi cofinanziati dal FSE (così come quelli relativi ad altri Fondi Strutturali) interagiscono infatti in un contesto in continua e rapida evoluzione, che impone una capacità di adattamento e innovazione sempre maggiore da parte del sistema di intervento. Ciò presuppone una buona capacità di apprendimento e di diffusione e consolidamento delle esperienze di successo, per evitare di disperdere il patrimonio di capacità e realizzazioni che si è creato nel tempo. Lo scambio di informazioni ed esempi di buone pratiche ed il loro trasferimento nella programmazione delle politiche oltre che contribuire a risolvere i bisogni e i problemi di policy che si presentano nei diversi contesti territoriali, rappresenta inoltre uno strumento potente di integrazione europea.

Tale esigenza è ancora più vera nei confronti del tema delle pari opportunità di genere che, nell'ambito del FSE, ha una notevole potenzialità e un elevato numero di possibilità di programmare e implementare "pratiche" interessanti ed efficaci. In questo campo, nonostante l'evoluzione innegabile degli ultimi anni, permangono ancora ostacoli sia nella fase di ideazione/programmazione delle politiche che in quella di reale implementazione delle stesse perch le azioni finanziate siano istituzionalizzate e capaci di "fare sistema".

La riflessione sugli elementi che individuano, a livello generale, le "buone pratiche" è diffusa sia a livello europeo che nazionale. A partire dalle diverse esperienze che hanno definito un set "minimo" di requisiti trasversali che identificano una buona pratica, la metodologia ivi presentata ha declinato tali parametri in ottica di genere, individuando ulteriori requisiti aggiuntivi di genere per ambito di intervento specifico. La metodologia, che è stata testata in riferimento a due ambiti strategici di intervento (la tratta degli esseri umani e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro), è anche in grado di fornire indicazioni per una futura attività di raccolta generalizzata o catalogazione di buone pratiche in ottica di genere in relazione ad altri ambiti tematici strategici. I risultati della ricerca sono stati raccolti nella pubblicazione "Il Modello per la raccolta e l'identificazione delle buone pratiche in ottica di genere".

Per saperne di più potete rivolgervi a Daniela Loi.

Committente: Dipartimento per le Pari opportunità

Realizzazione di un catalogo delle buone pratiche del Fondo Sociale Europeo e dei Programmi e Iniziative Comunitarie realizzate in Italia

2006 - 2008

Il progetto ha realizzato un Catalogo nazionale delle buone pratiche, attraverso la creazione e implementazione di un sito web che ha consentito di presentare e diffondere le buone pratiche realizzate dal FSE nella programmazione 2000-2006 nell'ambito dei Programmi operativi nazionali e regionali, Iniziative Comunitarie e Programma Leonardo. La realizzazione del Catalogo ha presupposto un'intensa attività di raccolta e analisi degli interventi che ha previsto la definizione e implementazione di una metodologia ad hoc di valutazione delle pratiche selezionate e la sperimentazione di un modello specifico di rating per identificare le pratiche effettivamente "buone". L'individuazione di tali esperienze ha consentito in particolare di approfondire le tematiche connesse alle politiche del lavoro, della formazione, dell'inclusione sociale e delle pari opportunità e di presentare le soluzioni realizzate. Il Catalogo nazionale ha quindi fornito sostegno e accompagnamento alla generalità dei soggetti attuatori delle politiche in vista dell'avvio della nuova programmazione dei Fondi strutturali 2007-2013 costituendo, in ottica di benchmarking, un patrimonio informativo, sistematico e specifico, in grado di indicare nuove vie di sviluppo territoriale e sociale adattabili in contesti locali, interregionali e nazionali diversi. Particolare attenzione è stata data anche alle attività di comunicazione e promozione del Catalogo. Per saperne di più potete rivolgervi a Daniela Loi.

Committente: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali